Esplosione a Beirut, confermata la prima vittima italiana. Altri dieci feriti


Continua ad aggravarsi il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime della tragedia di Beirut, la capitale del Libano devastata da due esplosioni martedì 4 agosto. Tra i morti c’è anche un’italiana. Si tratta della 92enne Maria Pia Livadiotti, nata a Beirut nel 1928 e moglie di Lutfallah Abi Sleiman, già medico di fiducia dell’ambasciata d’Italia in Libano.

Almeno altri dieci italiani sono rimasti lievemente feriti. La conferma è arrivata da fonti della Farnesina, che stanno monitorando l’evolversi della situazione a Beirut direttamente dall’ambasciata. Tra gli italiani feriti anche Veronica Lia, 31 anni, di Specchia, figlia dell’ex parlamentare ed ex sindaco Antonio Lia, che si trovava in Libano per farle visita. La donna sta bene, ha detto di avere subito solo ferite lievi. (Continua a leggere dopo la foto)






Ferito anche Roberto Caldarulo, residente a Palombaio, una frazione del comune di Bitonto (Bari).Il militare dell’Esercito non è in gravi condizioni ed era addetto ai servizi logistici di trasporto per le missioni all’estero del “Battaglione Gestione Transito”. “Ricordo un boato fortissimo, indescrivibile. Gli eventi si sono susseguiti in maniera molto veloce. Subito dopo l’esplosione, c’è stato un attimo di smarrimento perché l’evento era del tutto imprevisto, però fortunatamente stiamo tutti bene”, ha detto il soldato italiano. (Continua a leggere dopo la foto)






“Io ho visto dopo che avevo un po’ di sangue sulla mano, ma nulla di trascendentale”, ha aggiunto. “La cosa che ci preoccupava e che tuttora ci preoccupa è la situazione della popolazione libanese. Noi l’abbiamo vissuta, ma siamo stati davvero fortunati, mentre tante altre persone purtroppo no”, ha spiegato ancora il militare. “Per noi era una normale giornata di lavoro, stavamo preparando tutto ciò che serviva per la prossima attività”, ha detto ancora Caldarulo aggiungendo: “I soccorsi sono stati quasi tempestivi nonostante le strade non erano al massimo della praticabilità. E’ stato bello vedere la colonna del contingente italiano di Unifil quando sono venuti a prenderci. Siamo arrivati in base verso l’alba, vedere l’alba è l’inizio di un nuovo giorno”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Secondo quanto riporta il ministero della Sanità, riportano le tv satellitari arabe, sono almeno 157 i morti e 5mila i feriti a causa dell’esplosione che martedì ha devastato parte della capitale libanese. Il governo libanese chiede l’arresto di tutti i responsabili dello stoccaggio.

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