Confezioni di pasta subito ritirate dai supermercati: ecco marca e lotto


Un altro richiamo alimentare. Il comunicato ufficiale è stato lanciato dal Ministero della Salute e riguarda la confezione da 400 grammi dei Ravioli di Borragine, prodotta da “Il Pastaio Ligure”, per Sublimi S.r.l.; una nota specifica ne spiega le motivazioni, invitando i clienti che hanno già acquistato il prodotto a non procedere nella consumazione e di restituirlo al punto vendita.

Il Ministero della Salute lo ha annunciato ufficialmente sul sito web, specificando che in merito al richiamo alimentare dei Ravioli di Borragine,  “I clienti che hanno acquistato il prodotto sono pregati di non consumarlo e di riportarlo al punto vendita. Per eventuali informazioni contattare via mail il produttore”. La causa si riconduce alla scarsa efficienza della ‘catena del freddo’. (Continua a leggere dopo la foto).






Infatti in Italia la legislazione prevede l’obbligo del mantenimento della catena del freddo per il trasporto dei prodotti deperibili e freschi. La pasta ripiena, come i tortellini e i tortelloni, e la pasta semplice, come le tagliatelle, devono dunque per legge essere spedite ad una temperatura di +4°c; se la catena a freddo non viene rispettata, viene meno la qualità e la sicurezza del prodotto. Infatti il mantenimento dei prodotti surgelati deve avvenire per legge a una temperatura costante e comunque inferiore ai -18 °C lungo tutto il percorso dalla produzione alla vendita. (Continua a leggere dopo la foto).






Entrando nel dettaglio, la nota del richiamo alimentare si riferisce alla confezione da 400 grammi dei Ravioli di Borragine del lotto 2020501, con data di scadenza o termine minimo di conservazione prevista per il 17 agosto 2020 (17/08/2020). I ravioli sono prodotti da “Il Pastaio Ligure” per Sublimi S.r.l. e lo stabilimento si trova a Sanremo. (Continua a leggere dopo le foto).



Sempre sul sito web del Ministero della Salute viene riportato il recapito mail a cui fare riferimento, qualita@sublimis.it, laddove, viene indicato in nota, il cliente prossimo a restituire il prodotto presso il punto di vendita, può anche non essere più munito di scontrino di riferimento. Questo, infatti, può ottenere direttamente un rimborso della cifra spesa per l’acquisto, oppure sostituirlo con altro, secondo le preferenze.

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