Interviene per sedare una rissa nella movida. Carabiniere picchiato a sangue con caschi e sedie: è grave


Castellammare di Stabia, lo scoppio di una rissa tra giovani non si riesce a placare. Un carabiniere libero da servizio interviene per sedare una lite, ma viene pestato a colpi di casco e sedie. È accaduto in villa comunale, durante la piena movida riversata in centro dopo la mezzanotte. Lo scenario vedeva le strade stabiesi totalmente affollate come accade di consueto il sabato sera.

Il carabiniere era fuori dal turno lavorativo, ma per pura casualità si è ritrovato a Cassarmonica proprio nel momento in cui è scoppiata la violenta lite tra giovani. Ovviamente ha deciso di intervenire per placare gli animi dei giovani coinvolti, ma è finito per diventare la vittima. Pestato a colpi di casco e di sedie, il carabiniere al momento si torva ricoverato in ospedale. (Continua a leggere dopo la foto).






Ha riportato un forte trauma cranico e altre ferite medio-gravi sparse. Al momento dell’aggressione sono intervenuti sul posto anche altre pattuglie di militari, tra polizia e carabinieri. Questo quanto emerge a seguito di una movida incontrollata tipica della zona dello stabiese. Ancora si indaga sui motivi che hanno spinto i giovani a aggredirsi violentemente. (Continua a leggere dopo la foto).






Al momento, alcuni testimoni che hanno assistito allo scoppio della rissa hanno affermato che i due hanno iniziato ad insultarsi, per poi passare alle maniere dure. Questo è quanto è stato dichiarato in presenza degli agenti della polizia del locale commissariato. Sopraggiunta prontamente sul posto anche un’ambulanza del 118, che hanno soccorso il carabiniere. (Continua a leggere dopo le foto).



E mentre i medici dell’ospedale San Leonardo seguono con attenzione le condizioni di salute del carabiniere, gli agenti della polizia proseguono nel raccogliere le testimonianze  che porterebbero a individuare i responsabili della rissa. Uno scenario caotico, nel frattempo, quello rivelato durante le ore della movida, simboleggiato da folle di giovani e soste in piazza Principe Umberto con auto parcheggiate anche in terza fila, motivo per cui  il 118 ha impiegato quasi mezz’ora per raggiungere l’ospedale.

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