Raffaella morta a 30 anni dopo un intervento. Le avevano detto: “È sicuro al 98%”


La voglia di vivere di Raffaella Antonelli, chiamata affettuosamente ‘Lalla’, 30 anni compiuti a marzo, si è spezzata per un brutto male martedì all’istituto neurologico Besta di Milano. Anconetana, residente alle Grazie, il suo sorriso era contagioso. Su quell’intervento era fiduciosa al punto che lei stessa ci teneva a tranquillizzare le amiche. I medici le avevano dato una percentuale del 98% di riuscita e che il problema, remoto, sarebbe potuto consistere in una emorragia post intervento ma così, purtroppo, è stato.

Lalla era la figlia della professoressa di matematica al Savoia, Giovanna Iannone, e di Lorenzo Antonelli, ingegnere in Regione, la sua improvvisa scomparsa ha scosso la città. Laureatasi ad Urbino in Scienze della Comunicazione, Lalla era “una ragazza timida, riservata e dalla grandissima sensibilità e intelligenza” come la descrive chi la conosceva. Una giovane come poche ve ne sono al punto che anche il sindaco di Marcianise, città originaria della famiglia paterna, Antonello Velardi, è rimasto sconvolto da questa tragedia. (Continua a leggere dopo la foto)






“Se ne è andata all’improvviso, come un fulmine in un temporale d’estate – ha scritto il primo cittadino –. E’ morta a Milano dove era stata ricoverata per un intervento chirurgico che era delicato ma che non faceva presagire il tragico epilogo. Era bella come un fiore, dolce come il miele; nei mesi scorsi le era caduto il mondo addosso, martedì sera si è arresa, ha spento i motori e ha salutato”. (Continua a leggere dopo la foto)






“Poco prima dell’emergenza Covid – ricorda –, Raffaella si è ritrovata a fare i conti con la sua salute e ha cominciato a lottare contro un male implacabile, invincibile. Nel fiore degli anni, con una vita davanti a sé, si è dovuta fermare perché alla fine non ce l’ha fatta”. (Continua a leggere dopo la foto)



 


E ancora: “Dolce, molto discreta, intelligente, volitiva: la figlia che ogni genitore vorrebbe avere. C’è poco da capire, non si riesce a comprendere né il perché di questa tragedia né la dimensione di un dolore devastante per i genitori e i fratelli. Si resta senza parole. Pur nella lontananza – conclude –, la tragedia colpisce tutta la nostra comunità”.

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