Italia in lutto, se ne va una delle figure più autorevoli nel nostro Paese: “Una perdita grandissima”


È morto il 24 luglio a Roma a 92 anni (era nato a Roma il 18 settembre del 1927) Maurizio Calvesi, tra più autorevoli storici dell’arte italiani. Ha dedicato molti dei suoi studi al Barocco e a Caravaggio, ma la sua visione spaziava fino al Novecento. Formatosi alla Sapienza con Lionello Venturi, è stato docente di storia dell’arte dapprima a Palermo e poi, fino al 2002, a Roma, dove ha diretto l’istituto di storia dell’arte.

Carriera intensa, interessi sterminati – dall’età moderna alla contemporaneità – , e studioso raffinato, aveva esordito negli anni Cinquanta occupandosi di Alberto Burri e di altri maestri, ma anche delle incisioni dei Carracci e del Futurismo. È stato professore emerito nell’Università di Roma La Sapienza, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia Clementina di Bologna, ed è considerato uno dei più autorevoli storici dell’arte moderna in Italia. (Continua a leggere dopo la foto)






Ha curato diverse mostre e scritto numerosi saggi e articoli sulla storia dell’arte del Rinascimento, del Barocco e del XX secolo. Nel 1949 si è laureato presso l’Università di Roma La Sapienza con Lionello Venturi. Dal 1955 ha prestato servizio alla Soprintendenza di Bologna, ha diretto la Pinacoteca nazionale di Ferrara poi la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma e successivamente la Calcografia Nazionale di Roma. Nel 1964-65 è stato borsista Fulbright. (Continua a leggere dopo la foto)






Tra il 1970 e il 1976 è stato professore di storia dell’arte all’Università di Palermo e dal 1976 al 2002 ordinario di storia dell’arte moderna nell’Università di Roma La Sapienza, dove ha diretto l’istituto di storia dell’arte e in seguito, fino 2002, il dipartimento di storia dell’arte. Tra il 1979 e il 1982 ha fatto parte del consiglio direttivo della Biennale di Venezia. Nel 1984 e nel 1986 ha curato, insieme a Marisa Vescovo, la sezione “arti visive” della XLI e della XLII Biennale d’arte di Venezia. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Dal 1992 al 2001 ha ricoperto la carica di presidente del Comitato per i beni artistici e storici al Consiglio nazionale per i beni culturali, dirigendo, dal 1993 al 2000, il Museo laboratorio d’arte contemporanea dell’Università di Roma La Sapienza. Dal 2001 al 2013 ha curato la Collezione Farnesina, raccolta d’arte del XX secolo del Ministero degli Affari Esteri, e fino al 2014 ha presieduto la Fondazione Burri. Dal 2005 è direttore della Fondazione Mastroianni.

Ha collaborato con diverse testate giornalistiche quali La Repubblica ed è stato titolare della rubrica d’arte del settimanale L’Espresso e dal 1972 al 1978 del Corriere della Sera. Tra il 1986 e il 2001 è stato direttore del mensile Art & Dossier e successivamente della rivista Ars. Dirige la rivista Storia dell’Arte.

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