“Contagi crescono”. Coronavirus, il governatore lancia l’allarme: “Non datevi la mano”


Dalla sede della Protezione Civile di Marghera, il governatore del veneto Luca Zaia ha commentato i dati del nuovo bollettino regionale e ha bacchettato i cittadini. I numeri, infatti, sono in aumento e Zaia ha chiesto nuovamente a tutti i veneti di non non abbassare la guardia.

“Sale a 19.286 il numero dei positivi in Veneto da inizio pandemia. – ha detto in conferenza Stampa – Sono 8 le nuove positività al Covid-19 e 4 decessi nelle ultime 24 ore, che fanno salire il totale dei decessi a 2.012. Cresce anche il numero delle persone in isolamento 746 (+35) mentre i ricoverati sono 192, 21 dei quali positivi al Covid-19. Sono 10 i pazienti in terapia intensiva e 3.583 i dimessi. Il totale dei tamponi effettuati da inizio pandemia è di 958.434”. Attualmente ci sono 22 focolai. Dal 31 maggio al 7 giugno ce ne sono stati 75, la settimana successiva 56, poi 35. Secondo il governatore se si esagera nel non rispettare le norme la situazione potrebbe anche degenerare. (Continua a leggere dopo la foto)









I nuovi casi: “Si tratta di una coppia di Selvazzano (PD) di 80-65 anni, lui ricoverato in Malattie Infettive ma paucisintomatico; una signora di 90 anni in casa di riposo San Pio X di Cordignano (TV) (la casa di riposo in questione risulta un focolaio attivo con altri 3 ancora positivi); madre e figlio nigeriani residenti a Vicenza di 24 anni e 3 mesi; un ricoverato di 39 anni di Padova a Malattie Infettive ma paucisintomatico e un signore di provincia di Bergamo di 72 anni (tampone eseguito in ambito ospedaliero: richiesto dalla cardiologia di Borgo Trento)”. (Continua a leggere dopo la foto)






Il governatore ha lanciato l’allarme: “Siamo preoccupati per il pericolo di una nuova infezione in Veneto la responsabilità risiede nei comportamenti dei cittadini. Gli indicatori per me non sono buoni: anche un fatto isolato non ci deve stare, in una condizione ottimale. Io sono preoccupato e considero questi numeri un warning. un invito a non prendere la situazione sottogamba. Stiamo entrando – osserva – in una fase-limbo, in cui ognuno deciderà, con il suo comportamento, se si andrà avanti o indietro. Nessuno di noi ha alibi: se tutti ci comportiamo in maniera corretta – spiega Zaia -, il virus non torna. Ma ci sono cittadini che stanno aiutando il virus con comportamenti scorretti”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

E ancora: “Continuo a dire ai cittadini di fare attenzione, di portare la mascherina e fare attenzione negli assembramenti. Se siamo prima della tempesta, allora ci stiamo predisponendo tutti per lanciarci dentro questa tempesta: questo virus è una bestia terribile. Dalla Cina arriva oggi la notizia di un nuovo virus, capiamo quindi che siamo sempre in pericolo. Non siamo più nella Fase 2 siamo nella fase Limbo, siamo noi a decidere in quale direzione andare – ha concluso Zaia -. Non voglio diffondere allarmismi ma dire ai cittadini di fare attenzione: si ricomincia a stringere le mani, evitatelo, disinfettatevi le mani, il virus si deposita anche sulle superfici. Se ci comportiamo in modo corretto il Covid non torna. Se torna una reinfezione, torna pesante”.

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