Gemellini uccisi, viene a galla il terribile ‘piano’ di papà Mario


Margno, la tragedia dei due bambini, un omicidio premeditato. Ancora luce sul caso dell’uccisione dei due figli della famiglia milanese. Il post di Mario Bressi, padre delle due vittime, deceduto anch’esso per suicidio, postato verso le 3 di notte su suo profilo Facebook, lascia non poca amarezza. Una serie di foto dei due bimbi sorridenti e una frase “Coi miei ragazzi sempre insieme”.  Fa rabbrividire il pensiero di ciò che l’uomo aveva in mente di fare.

La separazione tra Bressi e la moglie potrebbe essere una delle cause che avrebbero portato l’uomo a compiere il folle gesto. Si trovava presso la casa di villeggiatura a Margno, Mario Bressi e i figli. La madre , distante dai figli, ha ricevuto un messaggio da parte di quello che stava per diventare il suo ex marito. Alla donna veniva detto che non avrebbe mai più rivisto i suoi figli, ragion per cui si precipita a Margno, in Valsassina, provincia di Lecco. (Continua a leggere dopo la foto).









Un omicidio premeditato da Bressi, fin dal principio. Dall’idea di recarsi con i ragazzi presso l’abitazione di villeggiatura, passando per l’escursione per poi arrivare al momento della cena. Si apprende dal un articolo reso noto su Il Corriere, che l’uomo avrebbe atteso che i bambini si addormentassero e compiere l’insano folle gesto letale, ovvero soffocarli nel sonno. Ma prima, l’escursione, le foto, i sorrisi. Come sempre. La giornata è andata avanti in modo del tutto normale. In casa, le forze dell’ordine e della Scientifica hanno trovato tutto in ordine, persino la tavola sparecchiata e i bambini vestiti con il pigiama. (Continua a leggere dopo la foto).






Mario Bressi ha pensato a tutto, studiando i movimenti da compiere, calcolando tempi e distanze. E anche per i due bambini, ha calcolato tutto. Uccisi durante il  sonno e poi lasciati nella cameretta. Mario ha ‘vegliato’ a distanza i propri “ragazzi”, per poi sostare in soggiorno. Lontano, ma non troppo, senza guardare. E sempre dall’articolo de Il Corriere si apprende che quella di Mario Bressi sembrava essere una vita apparentemente tranquilla. (Continua a leggere dopo le foto).



Si legge: “Un’esistenza regolare, canonica. Almeno secondo certe regole di famiglia: lungo fidanzamento da giovani, la ricerca d’un lavoro, un buon stipendio, l’appartamento con un pezzo di verde e le siepi di gelsomini, la genitorialità, la frequenza, perfino eccessiva, nei centri di donazione del sangue, più in verità per sottoporsi a periodici gratuiti controlli che per aiutare il prossimo”. Un padre presente, dunque, propositivo e ricco di iniziative per stimolare la curiosità, una vita dinamica e sorrisi tra le passeggiate di montagna con il pranzo a sacco. Eppure nella testa dello stesso uomo, di quel padre così tanto amorevole e attento, è riuscita ad attuarsi una vendetta atroce verso una moglie, Daniela, che ‘andava punita’ nel peggiore dei modi. E poi quel ponte, da cui lanciarsi, e fare morire con sé ogni senso di colpa.

“Animali in gabbia!”. Agenti intervengono e trovano un bambino di 2 anni

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it