Bimba di 2 mesi trovata morta in culla dal padre. Ispezionato il corpicino


Tragedia a Lanciano. Una bimba di due mesi appena è stata ritrovata morta nella sua culla stamani. Il tragico evento si è verificato in contrada Santamato e ad accorgersi del decesso della bimba è stato il padre.È stato lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 che però purtroppo hanno solo potuto constatare l’avvenuto decesso visto che il corpicino era ormai già freddo.

Sul posto è intervenuta anche la polizia, diretta dal commissario Lucia D’Agostino, per gli accertamenti del caso e il medico legale. La morte sarebbe da ricondurre a cause naturali, quasi certamente alla “sindrome della morte in culla” ovvero un rigurgito. La notizia ha scosso profondamente la comunità di Lanciano. Continua dopo la foto









La sindrome della morte in culla, o sudden infant death syndrome (Sids), colpisce i bambini tra un mese e un anno di età. La definizione Sids, che non corrisponde a una precisa patologia, si applica quando si possono escludere, (previa autopsia e analisi accurate dello stato di salute del bambino e delle circostanze della sua morte), tutte le altre cause note per spiegare il decesso del neonato, da malformazioni a eventi dolosi. Continua dopo la foto






Non è stata ancora definita con sicurezza una specifica causa medica in grado di spiegare la Sids ma ci sono invece una serie di comportamenti e di fattori di rischio che possono incidere significativamente sulla probabilità che la Sids si verifichi, come dimostrano numerosi studi e indagini. Secondo quanto riportato dai Cdc americani, la ragione della Sids potrebbe risiedere in anomalie nella zona cerebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia. Continua dopo la foto



 


Per questo, diversi centri di ricerca propongono un modello di triplo rischio per spiegare la catena di eventi che portano alla Sids. In primo luogo, il bambino apparentemente sano e normale, soffre in realtà di una piccola anomalia nel sistema di regolazione dei ritmi cardiaci, respiratori o generali del proprio organismo. Si verificano poi nei primi mesi di vita cambiamenti nei ritmi del sonno, in quelli respiratori e/o cardiaci, nella pressione o nella temperatura corporea. Infine, eventi esterni, come il fatto di dormire in posiziona prona, l’esposizione a fumo passivo e piccole infezioni respiratorie, si aggiungono e aggravano la situazione, inducendo la Sids e quindi la morte del bambino. Secondo questo modello, si può parlare di Sids solo se i tre fattori sono compresenti.

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