Salvatore Parolisi, permessi premio per l’assassino della moglie Melania Rea


Novità su Salvatore Parolisi, l’ex caporalmaggiore dell’Esercito condannato a venti anni di reclusione per l’omicidio della moglie Melania Rea. L’uomo potrà infatti usufruire di alcuni permessi premio e poter dunque varcare la porta del carcere di Bollate (Milano). Avrà questa opportunità perché ha scontato già la metà della sua condanna e perché ha sempre avuto una buona condotta dietro le sbarre. Nella casa circondariale, il 41enne si è diplomato come perito agrario e non solo.

Infatti, ha cominciato anche gli studi universitari in Giurisprudenza. La sua condanna in via definitiva è avvenuta quasi 4 anni fa; infatti, il 13 giugno del 2016 è stata confermata la pena di 20 anni. Respinto il ricorso presentato allora dai legali di Parolisi, che chiedeva le attenuanti generiche. E nelle ultime ore ci sono state alcune reazioni, una volta appresa la notizia. Uno dei primi a commentarla è stato il fratello della vittima, Michele Rea, che ha manifestato insoddisfazione. (Continua dopo la foto)









 

Queste le sue esternazioni: “Da quando abbiamo saputo che potrebbe uscire dal carcere anche solo per qualche ora non facciamo altro che pensare a questo. La giustizia ha dei vuoti che andrebbero colmati”. Un gruppo di donne ha anche chiesto nei giorni scorsi che l’assassino continui a rimanere in cella per scontare l’intera pena. Le attiviste Benedetta La Penna, Edvige Ricci, Teresa Pezzi e Silvana Palumbi hanno scritto una lettera aperta firmata anche da altre donne e associazioni pescaresi. (Continua dopo la foto)








Nella missiva è stato riportato questo messaggio: “Vogliamo che la pena detentiva sia commisurata alla gravità del reato e che la durata sia certa e indefettibile e, soprattutto, che non per tutti i reati si possa applicare il beneficio della liberazione anticipata. I benefici previsti dall’ordinamento giudiziario non siano assegnati in automatico”. Ogni permesso premio può avere una durata da un’ora a 15 giorni di fila, fino ad un massimo di 45 giorni. A decidere sarà il giudice di sorveglianza. (Continua dopo la foto)

Il giudice in questione prenderà una decisione dopo aver ascoltato i pareri di educatori, psicologi e del direttore del carcere. Secondo quanto riferito dal ‘Messaggero’, Parolisi non avrebbe ancora presentato la domanda, ma sembra sempre più vicina l’opportunità di ottenere il permesso premio. Melania Rea fu trovata morta a 28 anni il 20 aprile del 2011 in un boschetto di Civitella del Tronto, in provincia di Teramo.

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