Riapertura regioni, sta succedendo in queste ore. Cosa cambia da oggi


L’Italia riparte, stavolta ufficialmente: le regione sono libere e naturalmente nascono le prime criticità. Lunghissime file di auto a Messina in prossimità del porto, per l’imbarco. Code davanti agli imbarcaderi della compagnia Carone & Tourist già per la prima corsa delle 4.40 e per quella successiva delle 7.20. Il maggior flusso di passeggeri sullo Stretto, anche in arrivo dalla Calabria, è legato alla nuova ordinanza della Regione, che ha anticipato a oggi l’allineamento con le disposizione del decreto, abolendo l’autocertificazione e l’obbligo di quarantena per chi raggiunge la Sicilia da altre regioni.

Restano, anche nell’ultima ordinanza regionale, le disposizioni per i cittadini riscontrati positivi al Covid-19 che hanno l’obbligo di comunicare le proprie condizioni di salute al medico di famiglia e al Dipartimento di prevenzione dell’Asp competente. Chi arriverà in Sicilia potrà inoltre scaricare la app ‘Sicilia sicura’ e inserire, in maniera facoltativa, i dati personali sul proprio stato di salute, sugli spostamenti ed eventuali casi di Covid-19 in famiglia. (Continua a leggere dopo la foto)









In caso di febbre, basterà una comunicazione e interverranno i sanitari della Asp sul territorio. Controlli intensificati in aeroporti e stazioni, potenziato il “contact tracing” in caso di soggetti positivi e inflessibilità sul rispetto dell’uso della mascherina e del distanziamento sociale. (Continua a leggere dopo la foto)








Roma naturalmente è la sorvegliata speciale: sarà infatti proprio la Capitale a dover gestire, nei suoi scali ferroviari e aeroportuali, i maggiori flussi di partenze e arrivi dagli altri territori d’Italia, compresi quelli in cui si registrano contagi ancora alti. Per monitorare il progredire della situazione ad avere importanza centrale saranno i termoscanner allo scalo di Fiumicino e alla stazione Termini, dove da oggi 58 treni collegheranno Roma a Milano. (Continua a leggere dopo la foto)

 


Negli scali ferroviari, portuali e aeroportuali saranno dunque potenziati i servizi di assistenza, e i casi sospetti positivi saranno indirizzati ai drive in per i test. “Non bisogna abbassare la guardia, il compito ora, anche per le istituzione nazionali, è tutelare Roma”, ha avvertito il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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