Scuola, si riprende a settembre in aula. Ma cambia tutto: le nuove regole


Anche la scuola è pronta a cambiare. Dopo il Rapporto del Comitato di esperti consegnato alla ministra dell’Istruzione, è stato deciso che gli studenti torneranno tra i banchi a partire dal mese di settembre. Ovviamente, la sicurezza in primo piano, con specifiche indicazioni ministeriali che tenderanno a guidare e accompagnare la collettività scolastica verso la graduale ripresa delle attività didattiche.

Si inizia dalle scuole elementari e medie. La campanella di entrata potrebbe suonare alle 10. Non potranno mancare le mascherine, salvo eccezione per l’ora di educazione fisica, che richiederà una distanza di sicurezza raddoppiata, laddove quella normalmente prevista rimarrà superiore al metro. Cambiano anche gli orari, con ingressi scaglionati che ancora una volta riusciranno a evitare ogni forma di assembramento sia all’entrata che nel cortile delle scuole. In tutto questo, piena autonomia per le Regioni, seppur allo scopo di garantire il più regolare svolgimento delle ore di lezione. (Continua a leggere dopo la foto).









Secondo quanto riportato dall’ANSA, le linee guida del comitato indicano che le ore di lezioni potranno variare entro il margine dei 60 minuti. Ipotizzate anche lezioni fuori dall’aula, che prevedranno l’utilizzo di alcuni spazi alternativi come parchi, giardini o oratori, sempre con la garanzia che nessuno venga meno alle normative ministeriali per la sicurezza collettiva. (Continua a leggere dopo le foto).








Via libera anche agli accordi con gli enti locali, in modo da poter creare una sinergia tra didattica e percorsi formativi integrati con visite  a teatri, cinema e sale da concerti. Le mense potranno regolarmente funzionare ma dovranno garantire le misure di sicurezza agli studenti. Per le scuole superiori, invece, sono previsti alcuni ulteriori accorgimenti normativi. (Continua a leggere dopo le foto).

Per le classi superiori, inoltre, la didattica a distanza non si abbandonerà ancora per un po’, con la possibilità che per la prima parte del prossimo anno scolastico, gli studenti potrebbero trovarsi suddivisi in gruppi da intervallare tra le lezioni in classe e da casa. La pulizia dei locali sarà quotidiana e dei dispenser di disinfettante dovranno essere posti in più punti della scuola. Inoltre specifica il Cts: “Non essendo sempre possibile garantire il distanziamento fisico dall’alunno, potrà essere previsto per il personale l’utilizzo di ulteriori dispositivi (es. guanti in nitrile e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose) oltre la consueta mascherina chirurgica”. Non sarà necessario misurare la temperatura all’ingresso. Gli studenti e il personale, però, dovranno essere sfebbrati (avere meno di 37.5) da almeno 3 giorni per poter essere ammessi a scuola.

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