“Si è suicidata mentre era lucida”. Simona Viceconte, la conferma dei medici legali


Simona Viceconte si è uccisa come ha fatto la sorella Claudia. È durata tre ore l’autopsia sulla salma della donna di origini piemontesi e madre di due figlie. Simona, 45 anni, ha deciso di togliersi la vita a febbraio nella sua abitazione di Teramo, proprio come fece la sorella, campionessa di atletica, un anno fa. Pochi minuti per togliersi la vita e il marito della donna indagato per maltrattamenti.

Giuseppe Sciarra è il nome dell’anatomopatologo che ha eseguito l’esame necroscopico, lo stessa ha confermato i motivi del decesso. La morte di Simona è avvenuta per asfissia da impiccamento. Non sono risultate né patologie né altro tipo di traccia fornita dai  campioni biologici. Escluso l’uso di farmaci. Simona ha deciso di togliersi la vita impiccandosi con un foulard fissato alla ringhiera delle scale. Come riportato su Il Messaggero, i medici legali confermano: “Si è suicidata mentre era lucida”. (Continua a leggere dopo la foto).









È passato un anno da quando anche la sorella Maura è deceduta. La campionessa di atletica, medaglia di bronzo agli Europei di Budapest e prima nei 10mila metri, si è tolta la vita il 10 febbraio del 2019. Come Simona, anche la sorella Maura, 51 anni e madre di un figlio, ha scelto di togliersi la vita impiccandosi all’albero del giardino di casa a Chiusa di San Michele, in provincia di Torino. (Continua a leggere dopo la foto).






Maura ha deciso di abbandonare la carriera olimpionica nel 2004. Colpita da un tumore al seno, è stata fervida sostenitrice di  “Salute-Donna” di Torino e protagonista di un documentario sulla sua vita: “La vita è una maratona, la corsa il modo di vivere”, di Luigi Cantore. Come riportato anche su Il Messaggero, gli investigatori hanno ispezionato l’appartamento dove la donna viveva con il marito,  impiegato di banca e le due figlie. (Continua a leggere dopo la foto).



Il suicidio è stato confermato dal ritrovamento del biglietto lasciato alle figlie. La storia delle due sorelle, legate nella vita e nella morte dallo stesso destino, lascia l’intera comunità senza parole. Pochi secondi hanno segnato per entrambe le donne il tragico epilogo di una vita privata che, con nonostante il carattere apparentemente solare di entrambe, recava una sofferenza rimasta nascosta e taciuta.

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