“Non è una truffa, rispondete al telefono”. Coronavirus, l’appello della Croce Rossa


Un vero e proprio appello è stato fatto dalla Croce Rossa Italiana, che ha avviato le sue telefonate per contattare i connazionali scelti per farli sottoporre ai test sierologici, per comprendere quanta gente abbia sviluppato gli anticorpi contro il coronavirus. Il numero uno della Croce Rossa, Francesco Rocca, ha dichiarato: “I volontari e i colleghi della Croce Rossa stanno lavorando senza sosta per questo servizio importante per le nostre comunità”. E poi è giunta la comunicazione.

Rocca ha proseguito, affermando: “Se ricevete una chiamata dal numero che inizia con 06.5510 è la Croce Rossa Italiana, non è uno stalker, non è una truffa telefonica, ma è un servizio che potete rendere al vostro Paese attraverso un piccolo prelievo venoso”. Al momento, sono state più di 7.300 le chiamate per avvisare gli italiani che dovrebbero prendere parte all’indagine sierologica. Ma i numeri fin qui annunciati dalla CRI sono tutt’altro che incoraggianti. (Continua dopo la foto)









Infatti, soltanto il 25% ha immediatamente accettato di sottoporsi al test in questione, mentre più del 60% ha chiesto di essere contattato nuovamente in futuro per motivi di diverso genere. Il 15% di esse sarebbe incline a dire di sì, ma sta ancora facendo le ultime valutazioni prima di dare l’ok definitivo. Nella giornata di oggi, martedì 26 maggio, i prelievi sono stati fatti in Liguria, in Basilicata, nelle province autonome di Trento e Bolzano e nella regione Lazio. (Continua dopo la foto)






Domani, mercoledì 27 maggio, si comincerà con i test sierologici nella capitale Roma. Secondo quanto riportato ancora dalla Croce Rossa, ad aderire maggiormente sono state persone che vivono nelle Marche e in Sardegna. Buoni risultati anche in Umbria e Lombardia, tanta indecisione è stata riscontrata invece in Campania e Sicilia. Gli ultimi aggiornamenti riferiscono però che un gran numero di cittadini sta ricontattando la CRI per informazioni o per dare il loro placet. (Continua dopo la foto)



Sono positivi i dati sull’emergenza coronavirus diffusi dalla Protezione civile nel bollettino delle ore 18. Continuano a diminuire i nuovi contagi e il rapporto con i tamponi effettuato è in calo rispetto a ieri e al minimo dall’inizio dell’emergenza sanitaria. I ricoverati con sintomi sono 218 in meno rispetto a ieri, per un totale di 7.917. Altre 20 persone nelle ultime 24 ore sono uscite dai reparti di terapia intensiva, dove si trovano ancora 521 pazienti.

Coronavirus, finalmente una bella notizia: i dati mai visti dall’inizio dell’emergenza

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