Spostamenti tra regioni, non per tutti dal 3 giugno: per alcune riapertura più tardi


L’Italia riaprirà davvero il prossimo 3 giugno? Da quello che il governo fa intendere, gran parte del paese, più o meno, tornerà alla normalità. Se da una parte il governo si trova a dover gestire le richieste del Nord di riaprire gli spostamenti, dall’altra molte regioni del Centro-Sud, in particolare Sardegna e Sicilia, hanno minacciato di vietare l’accesso per evitare il rischio contagi. Sembra, ma nulla è ancora deciso, che Palazzo Chigi stia pensando a “velocità diverse concordate con i governatori”.

Come riportato dal Corriere, il ministero della salute ha spiegato che “il numero dei nuovi contagiati continua a scendere, se i dati del monitoraggio di venerdì saranno buoni come ci aspettiamo troveremo una soluzione che vada bene a tutti”. Alcune regioni, come Lombardia, Piemonte e forse l’Emilia-Romagna, potrebbero rischiare di ritardare l’apertura di una o al massimo due settimane. Invece del 3 giugno si parlerebbe quindi del 10 o del 17. Questa decisione verrebbe presa anche per fare in modo che non vi siano poi problemi per quanto riguarda gli spostamenti in vista dell’estate. Meglio quindi aspettare qualche giorno in più adesso, piuttosto che dover chiudere più avanti. (Continua a leggere dopo la foto)








Attesi per venerdì prossimo, 29 maggio, i dati provenienti dal ministero della Salute relativi al monitoraggio della situazione nelle varie regioni d’Italia. A ognuna verrà infatti assegnato un livello di rischio rispetto all’epidemia da Covid. I dati verranno calcolati attraverso due algoritmi, tenendo conto del numero dei tamponi eseguiti, quello dei malati, dei guariti, dei morti, e in particolar modo della situazione nelle strutture ospedaliere. (Continua a leggere dopo la foto)






In base ai risultati sarà compito del governo prendere una decisione sul da farsi, ovviamente accordandosi con i governatori, ai quali, tra l’altro, il provvedimento in vigore dà il pieno potere decisionale. Da decidere quindi se attuare il provvedimento, che permette gli spostamenti tra le regioni da mercoledì 3 giugno, oppure ritardare in alcuni casi, ponendo delle limitazioni alla libera circolazione. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Sembra poi che si stia pensando di consentire gli spostamenti solo a regioni con lo stesso livello di indice di rischio contagio. Se così sarà, gli abitanti di una regione a basso contagio potranno muoversi solo su altre regioni a basso contagio, anche se non confinanti.

Ti potrebbe anche interessare: Coronavirus, nuovo focolaio dopo la riapertura di un ristorante: 133 in quarantena

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it