Mai così pochi contagi dall’inizio dell’epidemia: crescono di nuovo morti


I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile riportano che il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia è 230.158. In terapia intensiva si trovano oggi 541 persone, 12 meno di ieri. Sono ancora ricoverate con sintomi 8185 persone, 428 meno di ieri. In isolamento domiciliare 46574 persone (-854 rispetto a ieri). Nelle ultime ventiquattr’ore sono morte 92 persone (ieri le vittime erano state 50), arrivando a un totale di decessi 32877. I guariti raggiungono quota 141981, per un aumento in 24 ore di 1502 unità (ieri erano state dichiarate guarite 1639 persone).

Il calo dei malati (ovvero le persone attualmente positive) è stato pari a 1294 unità (ieri erano stati 1158) mentre i nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore sono stati 300 (ieri 531). Questi due dati vanno sempre analizzati considerando il fatto che sono strettamente collegati al numero di tamponi fatti. Oggi sono stati fatti 35241 tamponi (ieri 55824). Il rapporto tra tamponi fatti e casi individuati è di 1 malato ogni 117,5 tamponi fatti, il 0,9%. Negli ultimi giorni questo valore è stato in media del 0,9%. Intanto a va avanti la fase 2. La app Immuni “sarà disponibile tra 10-15 giorni, per i primi di giugno”. Lo ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. “L’app immuni rientra in una riorganizzazione della medicina territoriale e della medicina preventiva, è un tracing importantissimo e quando sarà attivo darà ulteriori informazioni su tracciamento e diffusione della malattia”, ha spiegato Sileri. Continua dopo la foto








Della app per il contact tracing scelta dal governo italiano per tracciare i contagi da coronavirus in Italia ha parlato stamattina il presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro nel corso dell’audizione in Commissione parlamentare per la semplificazione della Camera in merito all’indagine conoscitiva in materia di semplificazione dell’accesso dei cittadini ai servizi erogati dal Servizio sanitario nazionale. Continua dopo la foto






“In queste ore sta per arrivare al Garante la documentazione relativa alla valutazione di impatto sulla privacy che il Ministero della Salute ha fatto sulla app Immuni e su cui dovremo dare parere conclusivo. Allo stato – ha spiegato Soro – la norma che il governo ha inviato al Parlamento risponde alla richieste che avevamo fatto sulla scelta volontaria”. Continua dopo la foto



 


E conclude: “Non è prevista, inoltre, la geolocalizzazione che è un altro elemento che avevamo sconsigliato anche perché è meno efficace. Una serie di interlocuzioni avvenute in queste settimane dovrebbero essere servite a rimuovere i dubbi e dovrebbero consentirci di poter consigliare agli italiani di scaricare l’app”

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