Bimbo di 3 anni cade dal quinto piano: è morto. “È stato un incidente”


Precipita dal quinto piano. Muore a Casalpusterlengo un bimbo di 3 anni. È successo stamani, a quanto si apprende nella prima mattinata, in una palazzina via Felice Cavallotti. Le condizioni del bambino sono apparse da subito molto gravi: il piccolo nell’impatto, dopo un volo di oltre una decina di metri, aveva riportato un “trauma cranico importante”.

Sul posto era subito intervenuta l’Areu, l’azienda regionale emergenza urgenza, che inizialmente aveva comunicato che il piccolo – soccorso nel cortile dello stabile – era stato trasportato in codice rosso, cioè in condizioni molto gravi, all’ospedale di Codogno. Un’informazione corretta dalla stessa Areu: purtroppo è stato “costatato il decesso sul posto”. Sulla dinamica dell’accaduto indagano i carabinieri. Continua dopo la foto









Sconvolta l’intera comunità di Casalpusterlengo. Casalpusterlengo, era balzata agli onori della cronaca lo scorso febbraio quando era scoppiata l’epidemia di Coronavirus in Italia. Qui, infatti, si trovava l’azienda dove lavorava Mattia M., il 38enne di Codogno ormai noto per essere il cosiddetto “paziente 1”. Continua dopo la foto






La storia di Mattia era stata raccontata da Enrico Storti, responsabile dell’unità di anestesia e rianimazione dell’Asst di Lodi, che racconta le prime 24/48 ore convulse all’ospedale di Codogno dove la sera di tre mesi fa è stato scoperto il primo paziente colpito da Coronavirus in Italia. La mattina del 20 febbraio, grazie e un lavoro di èquipe, Annalisa Malara, anche lei rianimatrice, dopo essere stata informata che Mattia, ricoverato in gravissime condizioni. Continua dopo la foto



 


Era stato a cena con un amico rientrato dalla Cina, ha fatto la richiesta di sottoporlo al tampone, mettendo in atto “la prima manovra di contenimento dell’epidemia”, prosegue il primario. Poi è stato impartito l’ordine a tutti i medici e gli infermieri di indossare i dispositivi di protezione in attesa dell’esito. “Ricordo poi che quella sera – prosegue Storti – mentre stavo andando a Codogno per visitarlo per valutare, assieme ai miei, le condizioni cliniche e il trattamento ventilatorio mi è arrivata la telefonata del direttore generale Massimo Lombardo che mi diceva ‘è positivo, vieni qui”. L’inizio dell’incubo per Casalpusterlengo e l’Italia.

Ti potrebbe interessare: Calcio in lutto: addio Claudio, morto a 30 anni sconfitto dalla leucemia: “Nei nostri cuori”

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it