“Da oggi richiudo la sera”. Folla e regole non rispettate: la rabbia del sindaco


C’è preoccupazione in diverse zone dell’Italia per i comportamenti non eccelsi da parte di alcune persone, che rischiano di far risalire il contagio del coronavirus. Nella serata di ieri, venerdì 22 maggio, sono giunte segnalazioni tutt’altro che positive dalla Lombardia e in particolare dalla città di Brescia. Nonostante sia stata una delle aree più colpite, la gente ha deciso di scendere in strada come se nulla fosse mai successo. Non rispettando quindi le misure di sicurezza.

Le distanze infatti tra le persone non sono state quelle idonee e molti portavano la mascherina sotto il mento, quindi  non in maniera conforme. A riempirsi è stato Piazzale Arnaldo, il cuore pulsante della movida bresciana, in pieno centro. Poco prima dello scoccare della mezzanotte la Polizia locale è stata costretta ad impedire nuovi ingressi. Insoddisfatto dagli atteggiamenti assunti dai cittadini il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, che ha preannunciato provvedimenti. (Continua dopo la foto)









Queste le sue dichiarazioni: “Oggi firmerò l’ordinanza di chiusura serale di Piazzale Arnaldo per questo fine settimana. Troppe persone, assembramenti nonostante la presenza significativa di Polizia locale. Quindi è bene dare un segnale chiaro. In settimana si definirà con i gestori dei locali e con l’ausilio della Questura la gestione della piazza e delle vie limitrofe durante la sera”. Norme non rispettate nonostante gli inviti categorici del ministro dell’Interno e del capo della Polizia. (Continua dopo la foto)






Luciana Lamorgese e Franco Gabrielli avevano infatti ribadito che i questori devono sempre assicurare “il rispetto del divieto di assembramenti e di aggregazioni di persone e l’osservanza delle misure del distanziamento sociale”. Se i clienti o i gestori non rispetteranno le regole rischieranno multe salatissime, che vanno da un minimo di 400 euro ad un massimo di 3 mila euro. I titolari delle attività commerciali possono anche subire la sospensione della licenza. (Continua dopo la foto)



E sui social network, in particolare su Twitter, sono state diffuse le immagini che hanno ripreso questi assembramenti. Tra i vari commenti, c’è chi ha scritto: “Movida a Brescia. Complimenti, siamo senza memoria”, aggiungendo l’hashtag #nonandràtuttobene. Un altro tweet ha riportato il seguente messaggio: “Centinaia di migliaia di defunti, in stragrande maggioranza morti da soli, meriterebbero più rispetto”.

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