Coronavirus, numero positivi come il 26 marzo: morti e guariti nelle ultime 24 ore


Sono 130 i morti in Italia per Coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo rende noto la Protezione Civile nel bollettino delle ore 18. Dall’inizio dell’emergenza le vittime sono 32.616, ma continua a scendere il numero dei malati e dei pazienti in ospedale. I ricoverati con sintomi sono 8.957, con una decrescita di 312 unità rispetto a ieri. Cala anche il numero dei pazienti in terapia intensiva (595, -45) e delle persone che si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi (49.770, -1.281 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi sono diminuiti di 1.638 unità nelle ultime 24 ore, per un totale di 59.322 (un ottimo dato, visto che non si scendeva sotto i 60mila dal 26 marzo). I guariti sono invece aumentati di 2.160 da ieri e in tutto sono 136.720. Dall’inizio dell’emergenza i casi totali sono 228.658 (+652 rispetto alla giornata di ieri). (Continua a leggere dopo la foto)










“La curva epidemica procede come ci siamo detti, non ci sono innovazioni, si mostra chiaramente in calo e i dati continuano a garantire lo stesso tipo di profilo” di persone colpite da Covid-19, “persone anziane, prevalentemente donne”. A dirlo il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in conferenza stampa all’Iss a Roma. “Tanto più andremo verso un numero di casi limitato – ha aggiunto – tanto più la segnalazione dei casi diventerà sensibile per intercettare precocemente scostamenti, e questo è veramente un bene”. (Continua a leggere dopo la foto)






Insomma “le nostre misure hanno funzionato, la curva ci dice che in tutte le regioni hanno funzionato, sia dove il virus ha circolato di più sia dove ha circolato di meno e dove oggi si hanno casi molto limitati. Oggi però il virus ancora circola. Anche se in calo, circola e non possiamo permetterci di allentare le misure di comportamento individuale”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

L’analisi dei dati mostra “un netto trend in calo in Lombardia, sebbene sia la regione più colpita. E questo è un segnale positivo”, ha sottolineato Brusaferro aggiungendo che i dati del monitoraggio della situazione di Covid-19 in Italia “non mostrano segnali di sovraccarico delle terapie intensive”.
“Sta crescendo la quota degli asintomatici o dei paucisintomatici. Questo perché le Regioni si stanno orientando verso l’aumento dei tamponi e verso il contact tracing e questo garantisce la diagnosi di nuovi casi soprattutto asintomatici. E’ un segnale di come il Servizio sanitario nazionale in tutte le sue articolazioni riesca a intercettarli”., ha detto ancora Brusaferro ribadendo che la presenza di situazioni a diverse velocità in Italia, “con regioni in cui da giorni non ci sono stati decessi e il numero di casi è molto limitato”, mentre in Lombardia si notano ancora più casi, anche se “il trend è in netto calo”.

 

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