Vendetta contro l’amante: la ‘colpevole’ pestata in strada da 7 persone


Bagno di sangue a Napoli: una donna è stata picchiata a sangue per avere avuto una relazione extraconiugale con un pregiudicato del posto. Non avrebbe dovuto ed è stata punita in una spedizione choc messa in atto dalla famiglia dell’amante, dalla moglie e dai figli. È successo a Torre Annunziata, in provincia di Napoli dove i militari di Torre Annunziata hanno arrestato sette persone, sei delle quali parenti dell’uomo.

Ad aver picchiato la sua amante sarebbero state la moglie, le quattro figlie e il figlio. Ora sono tutti accusati di rapina e pestaggio ai danni di una donna, rea “solo” di aver avuto una relazione con il loro marito/padre. A emettere il provvedimento è stato il gip del Tribunale locale al termine delle indagini, su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Ma cosa avrebbe spinto quelle sette persone ad aggredire in modo così brutale quella donna? La 45enne, stando alle prime ricostruzioni, avrebbe avuto una relazione con un pregiudicato di Torre Annunziata. Continua a leggere dopo la foto








La moglie, però, avrebbe scoperto la relazione clandestina dell’uomo e si sarebbe infuriata. Così avrebbe deciso di punire la donna che lo aveva sedotto. L’amante del pregiudicato sarebbe stata contattata, minacciata e poi pestata a sangue. Una spedizione punitiva a tutti gli effetti. La donna sarebbe stata picchiata da sette persone mentre si trovava in strada. Le indagini sono partite dopo il pestaggio. Continua a leggere dopo la foto






Le forze dell’ordine hanno sentito la testimonianza della donna, i testimoni che hanno assistito alle botte per la strada, poi hanno tentato di ricostruire il movente per arrivare poi ai presunti colpevoli dell’aggressione. Al termine delle investigazioni, è stata emessa l’ordinanza firmata dal gip che ha portato all’arresto dei responsabili. Una storia di vendetta e di crudeltà che ha lasciato senza parole tutti. Continua a leggere dopo la foto



 

Un’altra vicenda choc a Torre Annunziata dopo quella del boss Luigi Di Martino detto ‘o profeta che aveva fatto picchiare un imprenditore del settore florovivaistico. “Chi non si rivolgeva alla Engy Service veniva tagliato fuori dal mercato dei fiori di Pompei. Chi non accettava il racket imposto dall’azienda di fatto di proprietà del boss Luigi Di Martino ’o profeta, praticamente veniva prima pestato e poi escluso dal giro di affari” ha fatto sapere un maresciallo del nucleo investigativo di Torre Annunziata.

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