Coronavirus, cala il numero dei morti: è il più basso dall’inizio del lockdown


Come sempre intorno alle ore 18, il Dipartimento di Protezione Civile ha diramato il bollettino con i dati sull’emergenza coronavirus in Italia di sabato 16 maggio. Nelle ultime 24 ore sono morte 153 persone (ieri le vittime erano state 242), arrivando a un totale di 31763 decessi: come riporta Repubblica, è il numero più basso registrato da domenica 8 marzo, il giorno in cui è iniziato il lockdown del paese. Mai dopo quel giorno le vittime quotidiane erano scese sotto le 170 e oggi sono 153. I guariti raggiungono quota 122810, per un aumento in 24 ore di 2605 unità (ieri erano state dichiarate guarite 4917 persone).

I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile riportano anche un calo delle persone ricoverate. In terapia intensiva si trovano oggi 775 persone, 33 meno di ieri. Sono ancora ricoverate con sintomi 10400 persone, 392 meno di ieri. In isolamento domiciliare 59012 persone (-1458 rispetto a ieri). L’aumento dei malati (ovvero le persone attualmente positive) è stato pari a -1883 unità (ieri erano stati -4370) mentre i nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore sono stati 875 (ieri 789). (Continua dopo la foto)








L’Italia intanto si prepara a ripartire, seppure nel rispetto delle regole già stabilite come il distanziamento tra le persone e l’uso di mascherine nei luoghi chiusi. A partire da lunedì 18 maggio, gli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione non saranno soggetti ad alcuna limitazione. Nessun limite dunque a spostamenti nelle seconde case se situate nella regione di residenza. L’autocertificazione resterà per chi voglia spostarsi in altra regione, ma solo per “compravate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”. (Continua dopo la foto)






Come riporta AdnKronos resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. E anche “il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus Covid-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata”, prosegue il governo. (Continua dopo la foto)



 


E se il 18 marzo le regioni sono pronte a ripartire, dal 3 giugno dovrebbero riaprire anche le frontiere italiane a tutti i cittadini Ue senza distinzioni, senza quarantena e senza autocertificazione. Resteranno invece chiuse ai paesi fuori dall’Unione europea. I ministri degli Esteri di Italia e altri otto Paesi Ue si riuniranno lunedì in videoconferenza per avviare il processo di coordinamento sulla riapertura graduale delle frontiere interne per rilanciare il turismo.

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