Vacanze 2020, la decisione attesa da molti. “Si potrà scegliere anche il rimborso”


Il governo italiano capitanato dal premier Giuseppe Conte ha disposto che le compagnie aeree e i tour operator possono anche non rimborsare i viaggi che sono stati annullati a causa dell’emergenza coronavirus. Ma ciò è in contrasto con le norme europee. Dunque, lo Stato dovrà necessariamente apportare delle modifiche alle regole del decreto del 2 marzo scorso; in caso contrario, Bruxelles sarebbe pronta ad aprire una procedura d’infrazione a carico della nostra nazione.

La Commissione Europea ha già inviato una lettera all’esecutivo, firmata dai titolari della Giustizia e dei Trasporti, Didier Reynders e Adina Valean. Fino al prossimo 28 maggio, il Governo ha la possibilità di fare dei correttivi, variando la legge e dando quindi ai consumatori la possibilità di scegliere se avere un rimborso del viaggio annullato o se recuperare lo stesso attraverso un voucher. Ciò che ha riportato la Commissione Europea non ha bisogno di interpretazioni. (Continua dopo la foto)









“Speriamo che la faccenda possa essere risolta senza ricorrere ad una procedura di infrazione formale, ma se a questa lettera non seguirà una risposta soddisfacente, consideriamo di aprirla. Siamo convinti che l’Ue debba preservare i diritti dei viaggiatori e dei passeggeri. I nostri cittadini sono profondamente colpiti dalla crisi, coloro che hanno scelto un viaggio prima della pandemia ora potrebbero preferire il rimborso per coprire altri pressanti bisogni”. (Continua dopo la foto)






Secondo quanto riferisce la Commissione Europea, le regole italiane sono dunque contrarie ai diritti dei passeggeri garantiti dalla legge comunitaria e alla direttiva sui pacchetti turistici, visto che è possibile avere un voucher per ottenere una forma di protezione in caso di vacanza cancellata. In conclusione, è ribadito il concetto che “passeggeri e viaggiatori devono avere la scelta di optare tra un voucher ed un rimborso”. E c’è anche dell’altro da non trascurare. (Continua dopo la foto)



I voucher devono anche avere una copertura pubblica che possa permettere il rimborso nel caso in cui fallisse l’operatore. E anche questa norma sarebbe stata non rispettata dall’Italia. La Commissione Europea conclude il suo intervento, riferendo che “entro il 28 maggio aspettiamo provvedimenti o la descrizione dei provvedimenti che verranno presi per allineare le leggi italiane al diritto comunitario”. Altrimenti si andrà avanti con la procedura.

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