“Non credo…”. Silvia Romano, Flavio Briatore tuona in diretta tv e ne è sicuro: “Quel suo vestito lo dimostra”


Flavio Briatore non nuovo a uscite che fanno discutere. Stavolta, nel centro del mirino dell’imprenditore, finisce la conversione all’Islam di Silvia Romano. La cooperante liberata nei giorni scorsi dopo 18 mesi di prigionia. Flavio Briatore lo ha fatto in diretta tv a ‘L’aria che tira’, programma su La7 andato in onda stamattina.

“Si è convertita ad Al Shabaab, non all’Islam. L’unica cosa di cui non sono contento – ha dichiarato l’imprenditore – è che quando scende dall’aereo con quella palandrana che rappresenta Al-Shabaab e le donne di Al-Shabaab non mi sembra che fosse una grande pubblicità per Al-Shabaab”. Di fronte a quelle parole la conduttrice Myrta Merlino ha subito ribattuto, smentendolo, ricordando come la volontaria rapita in Kenya e liberata sabato scorso si fosse “convertita all’Islam” e non all’associazione terrorista somala. Continua dopo la foto






Ma Flavio Briatore ha rincarato la dose: “No, no, no. Si è convertita ad Al-Shabaab, non all’Islam. C’è una bella differenza tra l’Islam e Al-Shabaab”. ha sostenuto. A quel punto la Merlino ha replicato ancora prima di mandare la pubblicità:”«Non credo che sia così lei ha detto che si è fatta una conversione libera all’Islam”. Ma per Flavio Briatore “il vestito di ieri dimostrava che non era Islam ma era Al-Shabaab, 100%”. Continua dopo la foto






Al rientro in studio la conduttrice de L’Aria che tira ha nuovemente replicato, smentendo nuovamente la tesi priva di fondamento di Flavio Briatore: “Voglio specificare che quello è un abito tipico delle donne somale, non è un abito di Al-Shabaab che è un’associazione terroristica”. Intanto si scatena dubbi e polemiche sui giubbotto antiproiettile con impressa la Mezzaluna e la stella, simboli della bandiera turca, che indossa Silvia Romano nella foto scattata subito dopo la sua liberazione, è un fake? La foto è stata taroccata? E chi, e perché, avrebbe contraffatto l’immagine della cooperante italiana appena liberata? Continua dopo la foto



 


Per cercare di venire a capo del rompicapo d’intelligence occorre partire dall’immagine che sta facendo il giro del mondo e dei social e che mostra la ragazza a bordo di un veicolo del Mit, l’intelligence turca: lo scatto è stato diffuso dall’Agenzia di stampa turca Anadolu. Si tratta, dunque, di un documento diffuso ufficialmente da Ankara, come se la Turchia volesse dimostrare che il successo per la liberazione fosse solo suo e non come ha subito riconosciuto il Servizio italiano all’Adnkronos nei momenti caldissimi della liberazione, frutto della collaborazione a tre, Aise, spie turche e spie somale.

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