Coronavirus, le date: quando riaprono bar, ristoranti, negozi. E le precauzioni


Il lockdown non si può protrarre, è necessario riprendere le attività purché in sicurezza perché non si può aprire in modo indiscriminato. L’allentamento delle misure non sarà un “liberi tutti” ma pian piano l’Italia tornerà, per quanto possibile, alla normalità. L’apertura dei negozi al dettaglio dalla metà di maggio e a seguire anche bar e ristoranti è l’ipotesi al vaglio del governo in vista della fase 2.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero in un articolo a firma Mauro Evangelisti, il piano messo a punto dalla task force guidata da Vittorio Colao, alla base della fase due, “prevede una ripartenza sempre all’insegna della massima cautela, nella consapevolezza che si dovrà sempre tenere sotto controllo la curva epidemiologica e non farsi trovare impreparati in caso di una possibile risalita. Il piano – sottolineano le fonti – prevede un allentamento delle misure restrittive, ma non uno stravolgimento”.  (Continua a leggere dopo la foto)


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“Non ci sono date definite, l’unica cosa certa è che negozi e ristoranti non riaprono il 4 maggio”, si legge sul quotidiano romano, che parla di una probabile riapertura dei negozi l’11 maggio, mentre bar e ristornati dovrebbero attendere fino alla settimana successiva, il 18. Secondo quanto riportato dal quotidiano, il quattro maggio, giorno della fine del lockdown, potrebbero ripartire anche i settori manifatturieri. Secondo quanto detto dal presidente del Consiglio durante la videoconferenza con i sindacati ci sarà un allentamento delle misure restrittive “ma non in maniera indiscriminata” perché “sarebbe da irresponsabili”. (Continua a leggere dopo la foto)






Come riporta Il Messaggero, per i ristoranti e i bar l’ipotesi più probabile è che si vada all’apertura il 18 maggio. Per quanto riguarda la ristorazione, va detto che l’attività non è mai stata sospesa e ha sempre funzionato con il servizio di consegna a casa, sia tramite le app come Deliveroo, Glovo, Just Eat e tante altre, sia con il servizio del ristorante.  Dal 4 maggio potrebbe esserci la novità dell’asporto, con il cliente che si reca direttamente al ristorante per ritirare pranzi o cene, mentre dal 18 maggio, con la probabile riapertura dei locali, i ristoratori dovranno garantire la distanza di sicurezza tra i tavolini (almeno due metri). Sul quotidiano romano si legge che cameriere dovrà lasciare la pietanza su un altro tavolino e all’ingresso del locale dovrebbe esserci un termoscanner.(Continua a leggere dopo la foto)



 

Autobus – I passeggeri dovranno mantenere un metro di distanza, indossare la mascherina e avere un posto a sedere. Come riporta Il Messaggero, “si è ipotizzato un numero di 20 passeggeri per mezzo, ma il vero nodo è quello delle distanze e anche di una puntuale sanificazione dei mezzi”. Si stima che gli utenti saranno il 15% di quelli che si registravano prima dell’emergenza coronavirus. Stessi metodi di contingentamento sugli aerei. Tra le proposte quella di lasciare un sedile vuoto tra un passeggero e un altro. Riorganizzate anche le code per i controlli dei documenti.

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