Virus, l’altra faccia del dramma: 60 morti senza nome non reclamati da nessuno


L’emergenza coronavirus non si ferma alla corsia. Tocca anche i cimiteri, il luogo delle memoria, allo stremo. Giuseppe Sala, sindaco di Milano, l’ha definita una tragedia nella tragedia. La storia che vi raccontiamo infatti viene proprio dal capoluogo lombardo, centro nell’occhio del ciclone della pandemia. Qui ormai tutti conoscono il campo 87 del cimitero Maggiore.

“Questo spazio è quello dove sono stati sepolti coloro le cui spoglie non sono state richieste da un famigliare, la tragedia nella tragedia” ha detto Sala. Croci bianche tutte uguali che le famiglie non hanno potuto reclamare nei cinque giorni prescritti dal nuovo regolamento comunale dei cimiteri, deciso proprio per l’emergenza Coronavirus, a volte perché in quarantena. E per due anni non si potranno costruire monumenti funebri. Continua dopo la foto








Milano ha retto ma ha pagato un prezzo altissimo – ha detto il sindaco, Giuseppe Sala – Questo spazio è quello dove sono stati sepolti coloro le cui spoglie non sono state richieste da un famigliare, la tragedia nella tragedia”. “Il nome e la data scritti sopra, raccontano la storia dei milanesi sconfitti nella battaglia del nemico invisibile – scrive Repubblica che ha lanciato la notizia – I caduti del Covid. Al ‘Campo 87’ c’è il primo cimitero di guerra in tempo di pace, seicento posti dedicati a chi morto lontano dai suoi cari, ostaggio del Coronavirus”. Continua dopo la foto






Inquietanti immagini, come quelle scattate con un drone e pubblicate dal Post, mostrano decine di lavoratori con tute protettive bianche mentre, a New York, seppellivano nei giorni scorsi in una fossa comune decine di bare di pino, quelle poco costose su cui si applica solo una targhetta col nome. E pazienza se per 150 anni – e fino a pochi giorni fa – il ruolo di becchini toccava ai detenuti del carcere di Rikers Island, l’isolotto vicino. Col virus pronto a spargersi pure là, il loro posto è stato momentaneamente affidato a lavoratori specializzati, assunti a contratto. Continua dopo la foto



 


Coi cimiteri cittadini al limite quasi come gli ospedali, il sindaco de Blasio, sta valutando di ordinare il seppellimento temporaneo sull’isola – in attesa di tempi migliori – anche a chi può permettersi un funerale. Nelle ultime ore un bulldozer ha già scavato due nuove trincee. Nel luogo dove da decenni si accoglie chi muore male, in un secolo e mezzo si sono accumulati un milione

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