“Porto medicine a chi non può uscire”. Ma il farmacista viene multato


Una notizia paradossale arriva da Milano. Un giovane farmacista originario di Landriano (Pavia) che lavora in una farmacia del capoluogo lombardo, Andrea, è stato multato in maniera inspiegabile, stando alle sue dichiarazioni. Questo il racconto del 31enne a ‘Fanpage’: “Mi hanno multato perché, dopo aver fatto benzina, stavo lavando l’auto per sanificarla. Ho cercato di spiegare che sono un farmacista e che a fine turno porto i medicinali a casa di chi non può uscire, ma non hanno voluto sentire ragioni”.

La sanzione comminata ai suoi danni è giunta il 4 aprile scorso per violazione delle misure restrittive in vigore per l’emergenza coronavirus. Una volta finito il turno di lavoro, il ragazzo ha deciso di andare a fare benzina e lavare la sua auto presso un benzinaio situato in via Ferrari, poco distante da viale Cermenate. Successivamente avrebbe dovuto consegnare i medicinali ai bisognosi: “Lo faccio per dare una mano, nonostante sia maggiormente a rischio contagio”. (Continua dopo la foto)








Lui infatti soffre di una patologia cronica chiamata Pfapa: “Una sindrome rara che comporta improvvisi stati febbrili anche a 40 gradi che viene curata con una fiala mensile di Ilaris, un farmaco immunomodulante, somministrata presso l’ospedale”, ha detto Andrea. Mentre era intento a lavare la vettura, la Guardia di Finanza lo ha fermato e gli ha chiesto spiegazioni. E lui ha risposto: “Sono un farmacista, regolarmente iscritto all’ordine. Ho mostrato anche tutti i documenti”. (Continua dopo la foto)






Poi ha aggiunto: “A quel punto ho detto che stavo provvedendo alla sanificazione della mia auto per evitare di contaminare i pazienti. Essendo io molto più a rischio degli altri, mi era parsa una cosa normale da fare per salvaguardare la mia incolumità e quella delle altre persone”. Il farmacista lombardo non è riuscito però a superare indenne il controllo perché le Fiamme Gialle gli hanno detto che il motivo della sua fermata non era presente nell’autocertificazione. (Continua dopo la foto)



Il giovane ha annunciato di aver quindi ricevuto una multa di 280 euro, che ha chiesto sia annullata: “Non lo trovo giusto, motivo per cui ho proceduto con la richiesta di annullamento alla Prefettura che però non mi ha ancora fatto sapere nulla. Sto perdendo fiducia nelle istituzioni che pur stanno aiutando in questi periodi così duri proprio come noi, personale sanitario”. La sua speranza è che comunque possano rispondergli al più presto per eliminare la sanzione.

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