Padre uccide a sprangate la figlia di 4 anni e si lancia in un pozzo


Una tragedia incredibile scuote l’Italia intera. Un vero e proprio film dell’orrore ciò che è accaduto a Levane, in provincia di Arezzo, ma purtroppo i fatti sono realmente accaduti. Un uomo ha infatti ammazzato brutalmente la sua figlia di appena 4 anni, colpendola con una spranga di ferro. In seguito all’omicidio ha tentato di togliersi la vita gettandosi in un pozzo. Il delitto è avvenuto all’interno dell’abitazione nella quale la piccola viveva con la sua famiglia. E le prime indagini parlano chiaro.

Secondo quanto accertato, ad ucciderla sarebbe stato appunto il suo papà, che non è comunque riuscito a suicidarsi. Immediato l’intervento sul posto dei Carabinieri e dei sanitari del 118. Le prime informazioni riferiscono che l’assassino è un operaio originario del Bangladesh. Per quanto riguarda la madre della bambina, è stata trovata in stato di choc e quindi al momento non è in grado di rispondere agli inquirenti. In casa con loro c’era anche il fratello maggiore della vittima. (Continua dopo la foto)









Il bambino, che ha 10 anni, ha subito delle ferite leggere, infatti ha alcune escoriazioni dopo essere stato colpito dal padre alla testa. La bimba ha invece riportato una profonda ferita alla gola, che si è rivelata fatale. Le forze dell’ordine sarebbero state contattate da un vicino di casa, che ha dato subito l’allarme. Oltre ai militari dei comuni di Bucine, San Giovanni e Arezzo, sul luogo del dramma si è presentato anche il pubblico ministero Laura Taddei. (Continua dopo la foto)






 

L’assassinio si è materializzato al terzo piano di uno stabile del paese toscano. L’autore del gesto ha 39 anni e si sarebbe quindi buttato in un pozzo vicino casa, il quale però non è molto profondo. Ancora ignote le motivazioni che avrebbero spinto l’uomo ad ammazzare la figlioletta. Dopo il raptus omicida e il tentato suicidio, il 39enne è stato recuperato dal pozzo e trasportato in ospedale. Non si conoscono al momento le condizioni di salute dell’operaio. (Continua dopo la foto)



L’uomo è stato soccorso e medicato al pronto soccorso del presidio di Santa Maria della Gruccia di Montevarchi, nell’Aretino. Il fratello maggiore della povera vittima è invece stato trasportato nel nosocomio ed è attualmente ricoverato in codice giallo. Spetterà dunque adesso agli investigatori fare piena luce sulla chiarezza per comprendere i motivi di questa tragedia che ha sconvolto tutti.

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