Va a trovare il papà che sta morendo, fermato e multato dai carabinieri. Questo il motivo


Una storia che ha fatto molto discutere, quella di un uomo multato perché andato a trovare il padre malato. È successo ieri di Pietra Ligure (Savona) in provincia di Pavia. L’uomo, fermato dai carabinieri di Santa Giulietta e beneficiario della legge 104 per assistere il padre malato terminale, ha spiegato di essere andato nel pavese per l’ultimo saluto all’anziano genitore, ma i militari non hanno ritenuto si trattasse di «assoluta urgenza» e hanno sanzionato il savonese per violazione del Dpcm sul Coronavirus.

Una storia che era immediatamente arrivata ai vertici che hanno provveduto a annullare la sanzione. La versione dell’uomo, che non era stato in grado secondo le forze dell’ordine di offrire un documento che attestasse le sue parole, è stata poi confermata dal fratello dell’uomo che lo aspettava per dargli il cambio. Continua dopo la foto








Pochi giorni fa, sorte simile era toccata a un’infermiere: Davide Brignola che, con tanta amarezza in un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook e rilanciato dalla pagina Facebook di «Nessuno tocchi Ippocrate» aveva scritto. Sono stato multato – spiega – per aver svolto il mio lavoro ma non mi hanno creduto. Ho ricevuto una chiamata dalla figli di una mia paziente nella tarda mattina – racconta – e dopo le 16 sono andato a casa della signora al Vomero, al rientro una pattuglia mi ha fermato, prima mi ha chiesto i documenti, dove ero stato cosa avevo fatto, gli ho mostrato il tesserino da infermiere e non gli è bastato. Continua dopo la foto






E ancora: “ Ho fornito anche l’indirizzo della paziente pur temendo di aver violato la privacy e nulla, alla fine è arrivato il verbale e prima di firmarlo ho scritto delle annotazioni perché non è giusta una sanzione di 533 euro a un infermiere per aver svolto il proprio lavoro. Chissà – aggiunge- forse mi hanno fermato perché in macchina non avevo la mascherina, ma ero da solo e il dispositivo di protezione l’avevo appoggiato sul sedile di guida, credo che sia stato questo il motivo”. Continua dopo la foto 



 


Il controllo, le domande degli agenti – racconta Brignola – sono durate più di 40 minuti. Sono rimasto sorpreso e amareggiato. Brignola non è il primo infermiere ad essere stato multato durante questo periodo ed ha tutto l’appoggio dell’ordine degli infermieri di Napoli. Il presidente dell’Ordine Ciro Carbone l’ha contattato nella mattinata di ieri per dargli pieno sostegno e l’assistenza legale per effettuare il ricorso. Brignola quando è stato fermato non aveva il modulo. “A casa non ho la stampante – spiega – e in altre occasioni mostrando il tesserino non ho avuto problemi, non è che vado in giro per piacere ma per lavoro, ho una famiglia e certo anche io come tanti miei colleghi temiamo di essere contagiati, ma pur avendo fornito l’indirizzo e il cognome della signora dove mi sono recato domenica, mi hanno comunque multato. Ed io sono pronto al ricorso, non posso permettermi di pagare una somma del genere, non dovuta visto che stavo lavorando”.

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