“Piange sempre”. Porta la figlia neonata in ospedale: la scoperta sul suo corpo


Una storia atroce quella che vi stiamo per raccontare: una scoperta shock quella fatta dai medici del “Goretti” di Latina visitando una bambina di appena quattro mesi, portata in ospedale dalla mamma. E sulla vicenda, ancora tutta da scandagliare, la locale Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta, delegando le indagini alla questura. “Non so che succede a mia figlia, piange ininterrottamente e non riesco a calmarla”, avrebbe detto la donna appena giunta in ospedale.

I sanitari, effettuate delle radiografie, hanno ben presto appurato che la piccola aveva una costola fratturata. Gli stessi medici hanno però anche notato che la bimba aveva anche i segni di una seconda costola rotta circa un mese prima, frattura che si era intanto saldata. Sul corpo della bambina sono state infine viste delle contusioni e i segni di un morso. Sulla vicenda è stata aperta un’indagine e sono stati allertati i servizi sociali del Comune di Norma, dove risiede la famiglia della piccola. (Continua a leggere dopo la foto)









Mamma e papà della bambina, una giovane coppia, che ha anche un’altra figlia, sono ben inseriti nel paese. Un nucleo familiare insospettabile. Particolari che rendono ancor più complesso il lavoro degli investigatori, impegnati a far luce su cosa sia accaduto alla bimba. La piccola intanto è ancora ricoverata e una volta dimessa dovrebbe essere inserita in una struttura protetta, nell’attesa che venga chiarita appunto l’intera vicenda. (Continua a leggere dopo la foto)






Sempre a Latina i carabinieri hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare, a carico di presunti componenti di un gruppo criminale attivo a Cisterna. Il gruppo, come emerso dalle indagini dei carabinieri, è dedito allo smercio di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina, e a operazioni di recupero crediti a carattere estorsivo. Tra le otto persone destinatarie delle misure cautelari c’è anche il padre di Desirée Mariottini, la 16enne romana trovata senza vita in uno stabile abbandonato del quartiere San Lorenzo di Roma il 19 novembre 2018. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Gianluca Zuncheddu, che fino a lunedì scorso sulla sua pagina Facebook lasciava messaggi d’amore alla figlia morta per un mix di farmaci e droga dopo esser stata ripetutamente stuprata, è dunque tra i cinque rinchiusi oggi nel carcere di Latina. Uno degli otto era già recluso, sempre per droga, altri due, invece, sono ai domiciliari.

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