“Non rispondete a questi numeri”. Prima fanno uno squillo, poi richiamano. È la nuova truffa sui cellulari


Dalla truffa del sì ai numeri da non richiamare mai, fino al trucco della tariffa che raddoppia: sono tante le tecniche messe in atto via cellulare a scapito di utenti poco attenti. Un altro genere di truffa molto diffusa è quella legata alle chiamate non risposte ricevute da numeri sconosciuti. Il meccanismo è il seguente: si riceve una telefonata da un numero sconosciuto e nel momento stesso in cui rispondiamo, il truffatore fa cadere la linea senza dire una sola parola.

L’intenzione di chi mette in atto la frode è proprio quella di spingere la preda a richiamare e, a quel punto, prosciugarle il credito telefonico addebitando sul suo numero costi a dir poco esorbitanti per la chiamata, può arrivare a costare fino a un euro e 50. Al secondo. Questa truffa, affinché funzioni, ha bisogno di un elemento imprescindibile, ossia che la preda provi a ricontattare chi lo ha chiamato. L’aiuto più importante per non cascare in questo inganno arriva dal web dove bastano pochi secondi per verificare se il numero che ha chiamato sia già segnalato come origine di frodi. Continua dopo la foto








La truffa è nota come ping call, praticamente la truffa dello squilletto. In base alle ultime segnalazioni, le telefonate killer per il portafogli hanno un denominatore comune: il prefisso +216, che indica la provenienza dalla Tunisia, più raramente in questo periodo il +44 che invece rimanda all?inghilterra. E il rischio per il conto telefonico è sempre altissimo. Il fenomeno delle telefonate mute dall’Africa infatti è noto da anni e continua a fare vittime. Continua dopo la foto






Ha cambiato spesso nome, ping call o anche Wangiri ma il senso è sempre lo stesso: le vittime ricevono questi squilli, trovano le chiamate perse, si incuriosiscono e richiamano. E probabilmente non è un caso che questo tipo di truffatori si siano messi in movimento proprio in questo momento in cui si sta chiusi in casa e anche una telefonata muta può essere uno stacco dalla routine della clausura forzata per l’emergenza coronavirus. E così, magari distrattamente, senza pensarci troppo, si cade nella trappola dei truffatori. Continua dopo la foto



 


Anche sui social girano diverse segnalazioni, con alcuni numeri che vengono indicati come pericolosi, come quelli nella foto di chi ha ricevuto telefonate del genere anche a distanza molto ravvicinata. Ma in generale il consiglio, tranne chiaramente se non si attendono telefonate dalla Tunisia, per interessi, amici o familiari, è di non richiamare mai. Ecco quindi i consigli della polizia postale per evitare di veder prosciugato il proprio credito telefonico o per non far lievitare la bolletta: non richiamare il numero sconosciuto; non inviare messaggi; non aprire link inviati con SMS o “sistemi di messaggistica” collegati ai predetti numeri; bloccare il numero chiamante sconosciuto avente prefisso estero.

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