Coronavirus, l’immagine bellissima: vuoto il pronto soccorso di Bergamo


Uno spiraglio di luce che lascia riprendere fiato. Una foto del corridoio dell’ ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo fa il giro del web e rincuora. Il corridoio di corsia è vuoto e l’immagine comincia a trasmettere più serenità. Lo si apprende anche dalle dichiarazioni, riportate su Repubblica, direttamente dall’Asst Papa Giovanni. Parole che rassicurano tutti gli italiani, prossimi ad affrontare la fase 2 dell’emergenza sanitaria. Tutto questo non fa, però, abbassare ancora la guardia.

Si inizia a respirare aria di speranza. Sala d’attesa quasi sgombra, così come i corridoi di corsia al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La fotografia è stata resa pubblica su Repubblica e riguarda proprio l’ ospedale della provincia italiana più colpita dal coronavirus. Dall’Asst Papa Giovanni si apprende: “Torniamo a respirare. Lo spiraglio di luce sta diventando qualcosa di ancor più luminoso. Dopo un periodo di fuoco, l’alleggerimento e la diminuzione dei casi e dei ricoveri Covid ci si sta facendo tornare gradualmente a una situazione di quasi normalità”. (Continua a leggere dopo la foto).








Parlano anche i numeri, che diventano certamente più rassicuranti, seppur l’emergenza sanitaria richieda, per dati di fatto, ancora molta attenzione. E rincuorano anche le parole di Luca Lorini, primario di Terapia Intensiva: “Siamo usciti dalla fase acuta, provati ma ce l’abbiamo fatta. Finalmente, da giorni, sono più i guariti dei deceduti”. Le posizioni di Lorini sono state tra le più rigide in merito alle misure di contenimento. Lo stesso ha più volte esortato: “Nessuno incontri nessuno”. (Continua a leggere dopo la foto).






Solo un mese fa si contava un totale di pazienti Covid ricoverati pari a quota 500. Tantissimi. Ma oggi le cifre scendono, per un totole di 298 pazienti. Una stima che, come riporta ‘Repubblica’ tiene conto dei malati del Papa Giovanni, di quelli del nuovo ospedale da campo allestito in tempi record alla Fiera (43) e di quelli assistiti al presidio di San Giovanni Bianco, in Val Brembana. (Continua a leggere dopo la foto).



Diminuendo i casi di contagio, sono aumentate le possibilità di ricovero per fare fronte anche a tante altre patologie ritenute gravi e questo ha permesso di fare tornare la vita in ospedale a ritmi più normali. E come ben si è appreso, la chiesa del cimitero cittadino, che fino ad alcune settimane fa è stata utilizzata come mare mortuaria, oggi si svuota. Un ennesimo segnale di speranza e di luce per tutti gli italiani. Inoltre si apprende sempre dalla testata giornalistica Repubblica che: “I militari dell’Arma da giorni stanno riportando in città e nei paesi della provincia le urne cinerarie riconsegnandole casa per casa ai parenti delle vittime”, ritenendo questo, seppur nel dolore, “l’ultimo atto della scia di dolore e di morte che ha avvolto Bergamo”.

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