“Non ti sopporto più!”. Choc a Roma nella notte di Capodanno. Prima una violenta lite, poi il gesto estremo che ha sconvolto la capitale. “Ci hanno svegliato i rumori, poi il tonfo”, hanno dichiarato i vicini. L’atto finale di un uomo ‘disturbato’


 

“Non ti sopporto più, adesso mi libero di te una volta per tutte”, deve avere pensato questo, assai poco lucidamente e in preda all’ira, prima di mettere in atto il folle piano, un uomo colombiano che a Torre Angela, periferia sud-est della Capitale, ha alzato di peso la moglie e l’ha scaraventata giù dalla finestra del terzo piano. Una strana, violentissima notte di capodanno, per quest’uomo che in un raptus di follia e cattiveria ha deciso di “sbarazzarsi” della moglie: un gesto atroce anticipato da una violenta lite coniugale tra i muri dell’abitazione dei due, che, vista l’ora, è stata udita da i condomini di tutto il palazzo, molti dei quali ancora svegli per via della festività. Erano le quattro del mattino in via Jacopo Torriti, nel dedalo di palazzine tirate su negli anni ‘50 e ‘60. “In quell’appartamento i “botti” ci sono stati sul serio – hanno raccontato i vicini alla polizia accorsa sul posto – perché si sentiva urlare, devono essersi massacrati, lui gliele stavano dando di santa ragione”. (Continua dopo la foto)



La donna, 43 anni, è stata soccorsa dai vigili del fuoco che l’hanno imbracata fino all’ambulanza. Era cosciente ma dolorante e sotto choc. I poliziotti hanno trovato il marito fuori di se. L’uomo ha anche provato a barricarsi in casa e a opporre resistenza prima di finire in commissariato accusato di lesioni e maltrattamenti in famiglia.

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Un volo di una decina di metri fin sul solaio di un garage sottostante che è costato alla poveretta, ora ricoverata in ospedale, la frattura delle gambe e delle ossa del bacino. Non sembra infatti in pericolo di vita la donna che è stata ricoverata nell’ospedale più vicino in attesa di una ripresa completa.

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