Coronavirus scuola, firmata l’ordinanza: la decisione della ministra Azzolina


L’emergenza sanitaria ancora in corso richiede che vengano prese misure caute e ben ponderate. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina si è espressa con chiarezza durante le ultime ore. Infatti, in un’intervista sul Corriere della Sera, la ministra ha spiegato che gli sforzi fatti sino ad ora per quanto concerne il sistema scolastico e l’istruzione non andranno persi, ma la situazione sanitaria merita ancora di procedere con prudenza. Di oggi la notizia della firma apportata all’ordinanza in merito all’esame di maturità.

Ieri la ministra informava che: “Il governo a giorni prenderà una decisione. Ma con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora”. Il sistema scolastico non prevederà il ‘sei politico’ e gli studenti verranno valutati oggettivamente: “Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate”. (Continua a leggere dopo la foto).








Poi la notizia sopraggiunge oggi. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato l’ordinanza, attuativa del decreto legge del 6 aprile su Esami e valutazione, che prevederà, in vista del diploma, una commissione formata da 6 commissari interni e dal presidente esterno. Gli studenti verranno dunque valutati dai docenti che hanno un quadro generale ed esaustivo sulle competenze individuali degli allievi. (Continua a leggere dopo la foto).






“In questo modo gli studenti saranno valutati da docenti che conoscono il loro percorso e quanto realmente fatto durante questo particolare anno scolastico. Vogliamo un Esame di Stato vero, serio, ma che tenga conto anche delle difficoltà affrontate a causa dell’emergenza ancora in atto”. Ovviamente la nomina dei presidenti spetterà agli Uffici scolastici regionali, mentre quella dei commissari ai consigli di classe. La presenza delle diverse discipline caratterizzanti ciascun indirizzo troveranno il giusto equilibrio e nessun aspetto verrà sottovalutato. (Continua a leggere dopo la foto).



Esami di maturità assicurati in piena regola. E in generale sul sistema scolastico, già ieri la ministra si era ulteriormente espressa su Il Corriere, affermando che: “Stiamo valutando tante soluzioni. Sono contraria all’idea di raddoppiare l’orario del personale scolastico. Smettiamo di pensare che un docente lavori solo 18, 24 o 25 ore alla settimana. Se sarà necessaria la didattica a distanza, ci faremo trovare pronti. Oltre ai fondi già stanziati arriveranno presto altri 80 milioni”. Ancora nessuna data.

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