Coronavirus, ipotesi riapertura bar e ristoranti: ecco da quando


La prossima riapertura delle attività commerciali pone grandi interrogativi sulla sicurezza sia di chi lavora sia di chi ricomincerà a frequentare gli spazi pubblici: come sarà possibile evitare gli assembramenti? Come gestire al meglio i flussi e rendere evidenti le azioni che si possono compiere nello spazio? Il 4 maggio potrebbero riaprire, seppur con tutta una serie di limitazioni e divieti, anche bar, ristoranti e parchi.

L’ipotesi, secondo quanto apprende l’ANSA, è sul tavolo degli esperti che dovranno fornire al governo le linee guida per la riapertura del paese. Si tratta di una valutazione in corso, fermo restando che le scelte spetteranno al governo anche sulla base dei dati epidemiologici che si registreranno nelle prossime settimane. (Continua a leggere dopo la foto)









Per quanto riguarda bar e ristoranti, l’indicazione sarebbe quella di dare un segnale di riapertura anche per questo settore ripristinando distanziamento dei tavoli, mantenimento del distanziamento sociale anche al bancone, protezioni individuali per i dipendenti e in particolare per i camerieri, utilizzo di spazi all’aperto. Tuttavia, fonti di Palazzo Chigi precisano he le decisioni sull’allentamento del lockdown saranno comunicate dopo la conclusione dei lavori della task force sulla fase due. (Continua a leggere dopo la foto)






“In questi giorni e nelle ultime ore circolano numerose ipotesi, con tanto di date, sulle possibili riaperture nel Paese. In alcuni casi si tratta di ipotesi che non hanno alcun tipo di fondamento, in altri di ipotesi che sono ancora allo studio e quindi non possono essere in alcun modo considerate definitive”. Lo precisano fonti di Palazzo Chigi. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“In questo momento il governo, coadiuvato dal comitato tecnico scientifico e dalla task force di esperti – si legge su Adnkronos – sta lavorando per la fase due e solo quando avrà terminato i lavori comunicherà in maniera chiara i tempi e le modalità di allentamento del lockdown, così da dare agli italiani un’informazione certa. Anticipazioni, indiscrezioni e fughe in avanti – in un momento tanto delicato – rischiano di alimentare caos e confusione. In questi momenti invece è indispensabile la collaborazione responsabile di tutti”.

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