Capodanno, allerta terrorismo a Roma. Cresce la paura per l’ultimo dell’anno nella Capitale. “Movimenti anomali e segnali inquietanti registrati da forze dell’ordine e intelligence”


 

Mentre sono serrate le indagini dell’Antiterrorismo per identificare i possibili contatti di Amis Amri, l’attentatore della strage ai mercatini di Natale di Berlino, in Italia (si confida molto sullo smartphone, sulla scheda Sim olandese che aveva nello zaino, sul computer del nipote, e sulla corrispondenza affidata ai social, vanamente protetta da un codice già decrittato) le forze di polizia si preparano a superare la prova del Capodanno. Le circolari del prefetto Franco Gabrielli invitano alla massima cautela. L’incubo del Viminale è una ”azione ritorsiva” di qualche fanatico: non serve nemmeno che si attivi una cellula di jihadisti, per rovinare le feste è sufficiente che un ”lupo solitario” si senta chiamato all’azione e colpisca la prima persona in divisa che incontra. Ci sono i precedenti di Londra e di Parigi, con soldati o agenti aggrediti per puro odio. L’allerta Capodanno è stata rilanciata anche dal quotidiano Libero nella sua versione online. (Continua a leggere dopo la foto)



”Movimenti ‘anomali’ e una grande paura: attentato terroristico a Roma la notte di Capodanno. L’allerta nella Capitale è altissima: – si legge nell’articolo – si parla di sofisticazioni alimentari o l’utilizzo letale di auto e taxi, usati come bombe mobili da scagliare contro chi festeggia in piazza, proprio come a Nizza lo scorso luglio o al mercatino di Berlino, prima di Natale. E proprio l’aumento giudicato ‘anomalo’ di furti di taxi, auto quasi mai fermate ai posti di blocco, è uno dei segnali più inquietanti che hanno messo sul chi-va-là le autorità”.

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Secondo Liberoquotidiano c’è un elemento che avrebbe incrementato la paura di un attentato: ”Non viene sottovalutato – si legge ancora – nemmeno il furto di 8 macchine e altrettante targhe dal piazzale di un concessionario multi-marca nel quadrante sud di Roma, nella notte tra il 18 e il 19 dicembre scorsi.

In totale, le auto segnalate nella nota top-secret sono quattro Dacia Duster, due Renault Clio, una Renault Capture e una Renault Megan, una Ford Ka, una Toyota Auris e altre auto, incluse una Clio e una Fiat 500”. Come ricorda Il Tempo, una circolare allerta gli organi investigativi a rafforzare il controllo in locali, ristoranti, centri commerciali e musei, considerati obiettivi sensibili.

Nel mirino dei terroristi ci sono anche le forze dell’ordine, dopo la morte del jihadista tunisino Amri a Sesto San Giovanni dopo una sparatoria con due poliziotti. Messaggi e minacce da ambienti islamici radicali sono già arrivati, la soglia di attenzione è massima.

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