Coronavirus, estate 2020: “Vietate le spiagge libere, aperti solo gli stabilimenti”


Ormai la stagione estiva si sta avvicinando sempre più e c’è grande attesa per capire come e se si potrà andare in spiaggia. In molti sperano che dal 4 maggio si passi definitivamente alla fase 2 dell’emergenza coronavirus e dunque si sta lavorando per fornire una regolamentazione adeguata per accedere nelle spiagge della nostra Penisola. Tra le regioni maggiormente attive in merito c’è la Campania, capitanata dal governatore Vincenzo De Luca, che starebbe per apportare protocolli rigidi.

In particolare, potrebbe esserci la chiusura delle spiagge libere e l’accesso consentito solamente negli stabilimenti balneari. Le ragioni di questa possibile decisione sono state spiegate nel dettaglio da Valentino Di Giacomo de ‘Il Mattino’. Occorre infatti far rispettare le distanze di sicurezza, ma nelle spiagge a libero accesso è praticamente impossibile da fare. Gli stabilimenti dovranno invece rispettare le regole se vorranno avere le autorizzazioni necessarie. La proposta di De Luca potrebbe essere presa come modello in tutto il Paese. (Continua dopo la foto)








A partire da oggi avrà inizio dunque una conferenza dei servizi da parte della Regione Campania per fornire tutte le linee guida sul ‘piano spiagge’, che partirebbe il 4 maggio se sarà allentata la chiusura dell’Italia. Secondo quanto fin qui trapelato, i gestori degli stabilimenti balneari saranno obbligati ad evitare qualsiasi forma di assembramento. In ogni parte della struttura le distanze tra le persone non dovranno essere inferiori ai due metri. Ma c’è un problema. (Continua dopo la foto)

 






Sono veramente pochi infatti gli stabilimenti balneari campani che riusciranno a rispettare questi regolamenti. Sono moltissimi anche i dubbi da parte dei singoli cittadini. C’è infatti un’altra seria problematica, ovvero l’accesso alle strutture a pagamento. Non tutti infatti possono permettersi di pagare cifre importanti per potersi recare a mare. Ed ecco dunque che è allo studio una proposta del ministero del Turismo, che dovrebbe essere annunciata a stretto giro di posta. (Continua dopo la foto)



Si pensa quindi a dei voucher-vacanza per i più bisognosi. Diversi titolari degli stabilimenti balneari hanno scritto a De Luca, dicendo di essere d’accordo sul rispetto del distanziamento sociale e sulla sanificazione di bagni, docce e lettini, ma non sulle strutture in plexiglass come circolato in questi giorni. La speranza di questi gestori è cercare almeno di evitare di far perdere il lavoro a 100 mila persone.

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