Melania Rea, a pochi giorni dall’anniversario della sua morte il bel gesto della famiglia


Fra pochi giorni ricorre un triste anniversario: il 18 aprile 2011 Melania Rea, la bellissima mamma di Somma Vesuviana veniva uccisa a Ripe di Civitella dal marito, Salvatore Parolisi. Melania aveva 32 anni e una figlia piccola, Vittoria, che oggi ha 10 anni. Parolisi è stato degradato dal ruolo di caporalmaggiore dell’Esercito e sconta la sua condanna a 30 anni nel penitenziario di Bollate, a Milano, dove è stato trasferito dal carcere militare avendo perso i gradi.

Ma si torna a parlare di Melania Rea non solo per l’anniversario della sua scomparsa che il fratello Michele si prepara a onorare in forma privata, ma per il gesto di grande umanità che in questo momento difficile dà speranza: la decisione di devolvere i proventi delle donazioni raccolte in questi anni dalla onlus Melania Rea a favore delle famiglie e dei medici che stanno lottando contro il coronavirus. (Continua dopo la foto)









È proprio Michele Rea a raccontarlo in un’intervista rilasciata a Fanpage in cui ci tiene a ringraziare quanti, in questi 9 anni, hanno donato denaro alla associazione che porta il nome della sorella ed è stata fondata 11 anni fa a Somma Vesuviana in memoria della 32enne vittima di femminicidio, a favore di tutte le altre donne vittime di violenza. (Continua dopo la foto)






“Voglio veramente dire grazie a chi ci sostenuto perché adesso possiamo essere utili a quelle famiglie e a quei medici che stanno affrontando l’emergenza – dice il fratello di Melania Rea – È un piccolo gesto, è tutto quello che possiamo fare, ma siamo felici di fare la nostra parte. Si avvicina l’anniversario della morte di Melania – prosegue – lo vivremo nell’intimità delle nostre case, ma il Vescovo, nostro amico, si ha promesso che celebrerà una messa solitaria in suo nome, questo sabato 18 aprile”. (Continua dopo la foto)



 


Michele parla anche della nipotina Vittoria, la figlia di Melania che 9 anni fa perdeva la sua mamma per mano del padre: “Sta per finire le elementari, sta bene, è una bambina serena – racconta ancora – anche lei in questi giorni studia a casa, come tutti i bambini”. Vittoria, 10 anni, è stata affidata ai nonni materni coi quali vive tutt’oggi dopo l’arresto di Parolisi.

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