“È caduto dal cielo”. E si è schiantato su una macchina. Nessuno sa ancora cosa sia questo strano oggetto. E i soliti teorici del complotto già si sbizzarriscono


 

Parlare di stelle il giorno dopo l’addio alla vita terrena di Carrie Fisher stona come l’ananas usata per “bruciare i grassi” dopo il pranzo di Natale. Eppure la storia che stiamo per raccontarvi vale la pena. Parla di qualcosa caduto dal cielo. No, non è il dio Apollo caduto dalla biga perché aveva ancora il tasso alcolemico troppo alto post feste. E no, non è Et, lui se n’è tornato da almeno 30 anni sul suo pianeta d’origine (ma pare che ogni anno mandi una cartolina di ringraziamento a Elliot, che ormai è nonno). Piuttosto, di un non meglio identificato oggetto piombato su una Citroen Picasso a Sottomarina a Chioggia, nella riva che costeggia il Lusenzo. Domenico Vianello, che è autista di ambulanze a Pellestrina e Venezia e non ha mai guidato una bici volante, stava rientrando a casa al volante della sua auto quando ha sentito un forte botto provenire dal cofano dell’auto. “Sono sceso racconta e non credevo ai miei occhi – racconta – Sul cofano c’era un piccolo buco e per terra ho trovato un pezzo di plastica e acciaio di 20 cm che puzzava di bruciato”. (Continua dopo la foto)







Immediatamente è stato allertato l’Enac (Ente nazionale aviazione civile), che, neo prossimi giorni, manderà qualcuno dei suoi ispettori per vedere l’oggetto. Il pezzo di plastica e acciaio, che nella forma ricorda un tubo di quelli utilizzati per le condutture, ha fatto davvero pochi danni all’auto, ma le cose sarebbero andate diversamente se nella sua traiettoria avesse colpito una persona. “Se è davvero piovuto dal cielo come penso – dice Vianello al Messaggero – a quella velocità avrebbe potuto uccidere qualcuno”.

(Continua dopo le foto)




 


 

 

Le piste in piedi sono due: un petardo artigianale costruito da qualche ragazzo e finito in strada o un pezzo staccatosi dall’esterno di qualche aereo civile in transito sopra Sottomarina. Esclusa l’ipotesi che possa trattarsi di eventuali frammenti di satelliti o di spazzatura spaziale: la plastica infatti si sarebbe disintegrata nell’atmosfera. Il mister resta, anche se i complottisti, pochi per la verità, già pare si stiano divertendo a inventare teorie su fantomatici resti di strumentazioni aliene. Tranquilli, Et non c’entra stavolta.

“Ho fotografato un Ufo, guardare per credere…”

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