Coronavirus, positivi in netto calo rispetto a ieri. Ma i morti sono ancora troppi


Calano nettamente i positivi sa coronavirus nel bollettino giornaliero della protezione civile. Angelo Borrelli ha snocciolato i dati nella conferenza stampa delle ore 18. Il totale dei positivi al Covid-19 è di 104.291, con un incremento nelle ultime ore di 665. Un numero confortante e in calo, visto che ieri si erano registrati 1363 nuovi contagi.

Prosegue il calo della pressione negli ospedali italiani. “Ci sono 3186 pazienti ricoverati in terapia intensiva – ha detto Borrelli – 74 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 28011 (meno 12 rispetto al 13 aprile), mentre in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi si trovano 73094 persone, pari al 70% del totale dei pazienti positivi”. Il numero dei decessi è sempre alto: da ieri sono morte 602 persone. A oggi il totale dei deceduti è di 21067. Il totale dei guariti dall’inizio dell’emergenza è di 37130. (Continua a leggere dopo la foto)









È atteso per la prossima settimana il terzo decreto ‘economico’ del governo – dopo il dl Cura Italia e il dl Liquidità – chiamato a prolungare e migliorare misure di marzo e varare interventi ex novo come il pacchetto enti locali con l’ipotesi di stop al pagamento Imu per due mesi, il progetto di slittamento a plastic e sugar tax, il reddito di emergenza per chi è rimasto fuori dalla prima tornata di sussidi. Per il via libera al provvedimento il Cdm dovrà anche approvare un secondo scostamento del deficit da sottoporre al via libera del Parlamento visto che con il dl ‘marzo’ l’esecutivo ha usato tutto il margine disponibile. (Continua a leggere dopo la foto)






Le risorse del dl ‘aprile’ saranno destinate a rifinanziare la Cig universale per questo mese e a rinnovare e rialzare a 800 euro del bonus autonomi, attesi 200 euro in più rispetto ai 600 euro di marzo.
Tra le misure da introdurre ex novo dovrebbe vedere luce il reddito di emergenza da 400-500 euro sostenuto dai pentastellati in favore di quanti rimasti fuori dalle misure di marzo: badanti e colf e tutta una galassia che andrà sotto la categoria lavoro saltuario con un escamotage per affrontare il vulnus dei lavoratori in nero, circa 3,7 milioni di persone attive per lo più al Sud, prive di ogni tutela e rimaste a secco per le restrizioni alla mobilità delle misure contro il coronavirus. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Il governo lavora anche ad un pacchetto Enti locali: tra le ipotesi su questo fronte il congelamento del pagamento dell’Imu e della Tasi di aprile e maggio, prevedendo per i Comuni più in difficoltà l’intervento di un fondo ad hoc per la garanzia pubblica. Nel cantiere del governo anche il progetto di slittamento di plastic e sugar tax a gennaio 2021 e la possibile estensione del credito d’imposta sugli affitti oggi previsto per botteghe e negozi anche ad hotel, ristoranti e bar.

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