Pallida, stanca, stressata dagli scandali in giunta,con delle pesanti e fonde occhiaie, praticamente l’ombra di quello che era. A sei mesi appena dall’elezione a sindaca di Roma ecco com’è Virginia Raggi


 

Il potere logora chi non ce l’ha, diceva Giulio Andreotti. Epperò, pure avercelo all’improvviso non deve essere una cosa da niente. Almeno a guardare il cambiamento di Virginia Raggi. In un ritratto impietoso su Libero, la giornalista Azzurra Noemi Barbuto, analizza i cambiamenti fisionomici della sindaca di Roma, al centro della polemica dopo lo scandalo che ha toccato il suo braccio destro Marra: “Quando ancora ricopriva la carica di consigliere di opposizione all’ interno del Consiglio comunale della Capitale, sotto la giunta Marino, così come durante la campagna elettorale per le amministrative del giugno 2016, era radiosa, sorridente e distesa, mentre ora, vessata da tutti i lati e anche all’ interno del suo stesso partito, alle prese con gli infiniti problemi di una città ormai allo sbando, appare lugubre ed emaciata” scrive la Barbuto che poi rincara la dose: “Gli zigomi sporgenti, i cerchi neri sotto gli occhi, che testimoniano notti insonni e inquiete, l’ incarnato spento, la rendono l’ ombra della donna che era fino a qualche mese fa”. (Continua dopo la foto)



Tempi belli, a quanto sembra: “Quando – si legge ancora nell’articolo – ancora faceva il limoncello in casa, preparava il tiramisù alle fragole insieme al suo bambino, torte di compleanno e aveva il tempo di passeggiare per Roma facendo fotografie di denuncia pubblica sullo stato di abbandono di strade, parchi e cassonetti dell’ immondizia”. Viso scavato, come “scavata” è la città di Roma, che, secondo la Barbuto non sta affatto vivendo un bel periodo, anzi, mai come era è stata in difficoltà.

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“Le buche aumentano. Così il degrado. Così la sporcizia. I turisti una volta andavamo a visitare i Fori romani ed oggi, che sei sindaco della gloriosa Roma, nei fori, ossia nelle buche romane, i turisti ci inciampano e ci cadono, come è successo al tuo Grillo parlante, tenera fata turchina senza bacchetta magica. In questi mesi la politica ci ha mostrato che è facile vedersi voltare le spalle quando non si è più utili o quando si diventa persino scomodi. È un gioco troppo sporco, la politica. Ci vuole il physique du rôle ed il pelo sullo stomaco per essere pronti a vedersi recapitati avvisi di garanzia e colpi bassi. E forse Virginia queste doti non ce le ha. Si è comportata come una pecorella smarrita quando avrebbe dovuto essere una tigre. Si è affidata agli altri più che a se stessa. Aveva bisogno di una guida e si è consegnata al lupo cattivo. La somma dei suoi errori è un unico peccato: l’ ingenuità”.

“Ma quella lassù è proprio la sindaca?”. Arrampicata sul tetto del Campidoglio, in compagnia di un uomo misterioso, ecco Virginia Raggi come non l’avevamo davvero mai vista prima. Cosa le sta succedendo?