Regalo di Natale da paura. In busta paga cinquemila euro. Oltre alla tredicesima e allo stipendio, s’intende. A tutti i dipendenti dell’azienda. Loro sì che faranno festa


 

Cinquemila euro in più. Bel regalo di Natale. Dal Cavallino rosso, tanti auguri. La Ferrari chiude un anno favoloso sul piano produttivo e regala cinquemila euro ai dipendenti. Il premio arriverà in busta paga di gennaio. È il terzo anno consecutivo che arriva una simile gratifica ai 2.800 lavoratori. Tutto merito del dei traguardi raggiunti dalla fabbrica che ha immatricolato più di settemila vetture. A svelarlo, è il quotidiano Libero. L’obiettivo annunciato da Marchionne è di arrivare a 10mila nel giro di qualche anno. Senza esagerare, però, per non minacciare l’esclusività del marchio. Le Ferrari si vendono, gli affari vanno benone e i dipendenti possono festeggiare. Tutti. Sono un po’ meno allegri i loro colleghi su pista. Da quelle parti le cose vanno un po’ meno bene rispetto alla fabbrica. La stagione conclusa è stata una delle peggiori nella storia di settant’anni della Ferrari. Qualche piazzamento, ma nessuna vittoria, al punto che si moltiplicano le voci secondo cui Vettel potrebbe cambiare squadra. Che importa? Lui certo non fa affidamento sulla gratifica natalizia. (Continua a leggere dopo la foto) 



Un campione, se non dai successi in pista, è comunque gratificato economicamente tutto l’anno. Discorso diverso non solo in fabbrica, ma anche in borsa. Solo negli ultimi sei mesi, la quotazione del Cavallino è cresciuta del 58%, seppure in presenza di un indice generale non particolarmente allegro. A colpire gli analisti è stato l’annuncio che nel 2018 l’azienda avrà una posizione finanziaria positiva. Un bel risultato considerando che l’anno scorso, al momento dello separazione dal resto del gruppo Fca sul Cavallino erano piovuti due miliardi di debiti. (Continua a leggere dopo le foto)


 


 

 

La quotazione in Borsa ha dato una spinta a tutto il gruppo. Tra le rosse di nuova generazione un posto d’onore spetta alla California T che ha riportato il turbo nei motori di Maranello. Al vertice, le due supercar a 12 cilindri con propulsore all’anteriore. Adesso i dipendenti si augurano che gli affari continuino ad andare alla grande. Così il prossimo anno, altra busta paga e altra gratifica. E tanti auguri.

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