Coronavirus, l’epidemia non molla la presa: ancora troppi morti


I dati dell’emergenza coronavirus comunicati dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nella conferenza stampa del 9 aprile descrivono ancora una situazione stabile. Borrelli ha spiegato che calano i ricoverati, in terapia intensiva e non, torna a crescere leggermente il numero di nuovi positivi e di persone attualmente malate. Cresce ancora il numero dei guariti, quasi duemila, precisamente 1974.

Il totale dei positivi al Covid-19è di 96867, più 1615 pazienti positivi  rispetto a ieri. Di questi 3605 si trovano in terapia intensiva, con una diminuzione di 88 unità rispetto a ieri, 28399 sono ricoverati con sintomi (86 pazienti in meno rispetto a ieri), mentre 64877 i positivi in isolamento domiciliare con sintomi lievi. Questo dato cresce anche per via dei numerosi tamponi che si stanno effettuando sul territorio.  Da ieri sono morte 610 persone (ieri il dato era 542) che porta il dato dei deceduti dall’inizio dell’emergenza a 18279. Le persone guarite dal Civid-19 sono in totale 28470 guariti. (Continua a leggere dopo la foto)









Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un’intervista alla Bbc ha spiegato che l’allentamento delle misure restrittive deve essere fatto “gradualmente”, ma “probabilmente”, se gli scienziati lo confermeranno, è possibile che in Italia “entro la fine di questo mese” alcune misure possano essere revocate.

L’emergenza coronavirus in Italia non è stata sottovalutata. “Non troverete mai una mia dichiarazione che dimostri che abbiamo sottovalutato questa emergenza”, ha spiegato ancora Conte. L’Italia ha “sempre adottato misure efficaci e tempestive”. E “tornando indietro farei lo stesso”, riguardo alla tempestività o meno delle misure restrittive adottate in Italia. (Continua a leggere dopo la foto)






“La perfezione non è di questo mondo – ha affermato Giuseppe Conte – e non sono così arrogante da pensare che il governo italiano sia stato perfetto”. Ma, aggiunge, quello italiano è un sistema “completamente diverso” da quello cinese e se fossero state suggerite prima del tempo misure restrittive delle libertà costituzionali, “mi avrebbero probabilmente preso per pazzo”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Dobbiamo individuare settori che possano riprendere la loro attività”, dice Conte, come si legge sul sito dell’emittente. “Se gli scienziati lo confermeranno, potremmo iniziare ad allentare alcune misure già entro la fine di questo mese”. Il “dolore” per le ferite subite dall’Italia e dagli italiani durante l’epidemia di coronavirus è “sempre con me” ed è motivo di “profonda tristezza” per le vite perdute, ha sottolineato Conte. L’Italia, “sta soffrendo”.

Coronavirus, i ‘furbetti’ della uova di Pasqua: in vendita anche a 64 euro l’uno

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it