Coronavirus, la prima buona notizia: contagi dimezzati. Ma ancora tanti decessi


Trend in discesa, positivo, quello comunicato oggi da Angelo Borrelli durante la conferenza stampa delle ore 18 dalla Protezione civile.
In diminuzione i nuovi contagi, il numero di persone attualmente positive e i numeri di ricoverati in ospedale, sia in terapia intensiva che fuori. I dati del nuovo bollettino aggiornato dal capo della Protezione civile parlano di un aumento dei positivi pari a solo 880 unità rispetto a ieri, quando erano stati 1941. Si tratta dell’incremento più basso dal 10 marzo scorso. I casi attualmente positivi sono 94067.

Rallenta anche la pressione negli ospedali”, ha spiegato Angelo Borrelli durante la conferenza. Oggi sono ricoverati in terapia intensiva 3792 pazienti, 106 meno di ieri. Il numero dei ricoverati con sintomi è 28718 persone, 258 meno nelle ultime 24 ore, mentre quelle in isolamento domiciliare senza sintomi sono 61557. Il numero dei decessi nelle ultime 24 ore è di 604 e porta il dato totale a 17127. Il totale dei guariti dall’inizio dell’emergenza è di 24392, 1555 rispetto a ieri, secondo valore in termini di guariti dalla diffusione dell’epidemia (Continua a leggere dopo la foto)









In mattinata è intervenuto anche il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri. “Il ‘bollettino della sofferenza’ evidenzia una parziale inversione di tendenza”, ha affermato sottolineando però che “si fatica a gioire, continuiamo a registrare tanti decessi. La cruda realtà è più forte dei numeri e delle simulazioni” e “nessun algoritmo può cancellare il dolore per la perdita di familiari, amici, vite umane”.
“È fondamentale – ha spiegato – nel periodo di Pasqua, continuare a rispettare il distanziamento sociale e le misure di prevenzione. Non commettiamo errori nei prossimi giorni: saranno giornate fondamentali, dobbiamo tutti tenere sempre tutti e due gli occhi aperti”. (Continua a leggere dopo la foto)


fine misure restrizioni aprile maggio





Riguardo ai dati positivi sui ricoveri nelle terapie intensive, non “modificano il nostro piano di implementazione” anche per “le Regioni del Sud” spiega Arcuri sottolineando l’impegno a “implementare le dotazioni per le terapie intensive anche nel Meridione”. In merito alle segnalazioni di mascherine vendute a prezzi esorbitanti, “non bisogna generalizzare perché si farebbe torto alla quasi totalità degli italiani onesti. Va detto però che anche pochi casi intollerabili vanno denunciati e combattuti” ha detto ancora Domenico Arcuri spiegando ‘’Voglio rassicurare che nemmeno una delle segnalazioni ricevute o che riceveremo è rimasta o rimarrà inevasa”. “La solidarietà e il civismo vinceranno sulla speculazione e sul cinismo”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Medici morti – Sale a 94 il totale dei medici italiani uccisi da Covid-19. Ad aggiornare il triste elenco è la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo). Nell’elenco, oltre a Salvatore Ingiulla, medico penitenziario a Brescia, il cui decesso era stato segnalato ieri in tarda serata, figurano: Giancarlo Orlandini, Luigi Ravasio, Antonio Pouchè, il medico del lavoro Lorenzo Vella e l’odontoiatra Mario Ronchi.

 

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