Coronavirus, non solo febbre e tosse: il sintomo agli occhi da non sottovalutare


Come riporta il mistero della Salute, i sintomi più comuni del coronavirus sono sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Le persone anziane e quelle con patologie sottostanti, quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi di malattia, per questo motivo il decreto dell’8 marzo 2020 raccomanda a tutte le persone anziane o affette da una o più patologie croniche o con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. (Continua a leggere dopo la foto)









Chi è entrato in contatto con i pazienti affetti da covid-19 ha rilevato in un elevato numero di essi alterazioni acute dell’olfatto e del gusto, in particolare una riduzione o una perdita dei due sensi. Un fenomeno che è stato osservato anche in un alto numero di soggetti positivi al tampone in assenza di altri sintomi di malattia. Non solo febbre, tosse e perdita di olfatto e gusto (questi ultimi due, ricordiamo, non si presentano in tutti i casi conclamati) secondo tre studi condotti su pazienti cinesi con l’infezione da Covid-19 accertata, in numero piuttosto limitato di casi le persone avevano anche un’infiammazione della congiuntiva, la membrana che protegge il bulbo oculare. (Continua a leggere dopo la foto)






La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Virology. I risultati hanno messo in evidenza che su 30 pazienti cinesi con l’infezione uno aveva congiuntivite e il virus Sars-Cov-2 era presente nelle sue secrezioni oculari. In un altro studio del Jama Ophtalmology su 38 pazienti 2 avevano il virus in queste secrezioni e si legge in particolare che ad avere i sintomi agli occhi sono i pazienti ricoverati con una forma più grave di Covid-19. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Infine, su un’indagine più ampia pubblicata sul New England Journal of Medicine, le percentuali sono più basse ed inferiori all’1% (lo 0.8%) dato che su 1.099 casi confermati, soltanto in nove persone era presente una congestione della congiuntiva. La congiuntivite, anche se in casi molto minori rispetto ai sintomi conclamati come febbre, tosse e fatica nella respirazione, potrebbe essere un campanello d’allarme dell’infezione.

 

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