“È un’italiana”. Attentato Berlino, le ultime notizie gelano il nostro paese. “Il suo telefonino trovato tra le bancarelle del mercatino”. Ecco chi è la nostra connazionale scomparsa (31 anni), la conferma della Farnesina


 

Oramai lo si può affermare con certezza: l’attacco di ieri sera a Berlino in cui un camion è piombato a tutta velocità sulla folla che visitava i mercatini di Natale, uccidendo 12 persone (sei delle quali sono cittadini tedeschi) e ferendone 48, è il risultato di “un attentato”. Lo conferma il ministero dell’Interno tedesco. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in seguito alla scomparsa in Germania di Fabrizia Di Lorenzo di 30 anni di Sulmona. L’ipotesi di reato è attentato con finalità di terrorismo. La ragazza italiana risulta dispersa in seguito all’attentato al mercatino di Natale avvenuto ieri sera a Berlino. Secondo un messaggio rimbalzato in queste ore su Twitter, il cellulare della ragazza sarebbe stato ritrovato sul luogo della strage e consegnato alla polizia. A lanciare un primo appello sui social sono stati i parenti della giovane, che da diversi anni vive e lavora a Berlino e da quasi due anni lavora per un’azienda di trasporti. Oggi, quando non è andata al lavoro, è scattato l’allarme. Il padre della giovane è impiegato alle poste di Sulmona e già lunedì notte, dopo la strage, la famiglia sarebbe stata contattata dalla Farnesina. La madre e il fratello sarebbero partiti immediatamente per Berlino. Il ministro degli Esteri Alfano ha dichiarato: “Abbiamo indicazioni che ci portano a non escludere in questo momento l’ipotesi che ci possa essere una vittima italiana”. Ma, ha aggiunto, “attendiamo” le informazioni della magistratura tedesca sull’identità delle vittime. (Continua dopo la foto)

Per il momento il fascicolo della Procura di Roma contiene un rapporto del Ros e l’indagine è affidata al pubblico ministero Francesco Scavo. Sulla scomparsa della cittadina italiana indaga anche la polizia tedesca e qui è stato disposto un esame del dna per verificare se il pakistano fermato dopo la strage si trovasse sul camion investitore. “I nostri sforzi sono concentrati su una persona. Stiamo seguendo gli esiti ufficiali delle autorità tedesche competenti. Seguiamo l’evolversi di questi eventi con preoccupazione e trepidazione”, ha detto all’Adnkronos l’ambasciatore italiano a Berlino, Pietro Benassi.

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Gli stessi hanno poi contattato telefonicamente l’azienda tedesca presso la quale lavorerebbe la cittadina italiana, ma a ogni domanda la risposta è stata, “non possiamo rispondere”. Anche dall’ambasciata d’Italia a Berlino non vengono rilasciate dichiarazioni. Stando a quanto si legge sul suo profilo di LinkedIn, Fabrizia da tre anni si era trasferita a Berlino, trovando impiego presso la Bosch, ma in Germania era arrivata nel 2012. Nel 2014 Fabrizia ha collaborato con ‘Berlino Magazine’, il sito dedicato agli italiani a Berlino, come fa sapere la redazione in un post su Facebook: “Abbiamo provato a contattare le conoscenze comuni che abbiamo, se avete notizie per cortesia scriveteci per rassicurare i parenti – si legge nel messaggio postato qualche ora fa – In alto a sinistra vedete la sua foto, speriamo che qualcuno l’abbia vista dopo l’incidente senza alcun problema”.

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