“Ho sottovalutato il coronavirus”. Maria Grazia Cucinotta non si nasconde: lo dice pubblicamente


Il Coronavirus sta mettendo in ginocchio l’Europa. Ospedali pieni e un continente chiuso in casa. Migliaia, le vittime anche dall’altra parte dell’Atlantico, dove la situazione sembra fuori controllo. Sulla questione interviene anche Maria Grazia Cucinotta. L’attrice fa mea culpa sul Covid-19. In una recente intervista rilasciata a Libero Quotidiano, l’attrice di origini siciliane spiega perché non crede di aver fatto tutto il possibile, per quel che riguarda il suo caso personale, sul tema.

Nella fattispecie fa sapere che non ha dato molto ascolto alle voci dei suoi amici cinesi all’inizio dell’emergenza, fidandosi di più delle istituzioni italiane. Eh sì, perché l’interprete, per professione, conosce molte persone asiatiche che prima ancora che l’epidemia scoppiasse lungo lo Stivale l’avevano avvertita che sarebbe stata – quella del coronavirus – una vicenda da non prendere assolutamente sottogamba. Continua dopo la foto









“Sono stata cieca. Già prima di Natale, i miei amici cinesi mi avevano messo in guardia, consigliandomi di restare a casa il più possibile, ma ho sottovalutato il consiglio, dando credito alle istituzioni italiane”, racconta Maria Grazia Cucinotta, prendendosi le sue responsabilità. Tuttavia, precisa che chi amministra e governa il Paese avrebbe dovuto fare altre valutazioni. Continua dopo la foto






“All’inizio c’era molta confusione: c’era chi sosteneva che il Covid-19 fosse poco più di un’influenza. Siamo stati mal guidati”. La Cucinotta evita di entrare nel dettaglio dei singoli politici e delle scelte operate a livello nazionale, anche se rimarca che se ci si fosse mossi in maniera diversa si sarebbero potuti contenere i danni. Un discorso che non riguarda solo lo stretto presente, ma anche le decisioni del passato inerenti ai tagli o ai mancati investimenti della e sulla sanità pubblica. Continua dopo la foto



 


Pochi giorni fa, Maria Grazia Cucinotta, è intervenuta al programma radiofonico della Rai Un giorno da pecora. Erano i giorni dell’esodo a Messina (nonostante i divieti imposti), sua città natale. “Consiglio a tutti vivamente di stare a casa. Oggi mi ha chiamato mia sorella da Messina e mi ha detto che sono sbarcate non so quante automobili provenienti dal nord: vedo che la gente minc…na resterà sempre minc…na”, tuonava l’attrice. “Almeno restassero tappati dentro le loro case, il problema grosso è che questi vanno in giro”, aggiungeva con una punta di amarezza per quel che stava accadendo.

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