Morte Maria Sestina Arcuri, l’ex fidanzato confessa in carcere: “Cosa ho fatto”


Colpo di scena nel caso della morte di Maria Sestina Arcuri, la ragazza di ventisei anni morta dopo una caduta dalle scale a Ronciglione, in provincia di Viterbo, il 3 febbraio del 2019. Secondo l’accusa, Andrea Landolfi, al culmine di una lite, l’avrebbe volontariamente gettata oltre il parapetto delle scale del primo piano della casa della nonna e poi avrebbe ritardato nel chiamare i soccorsi.

Nonostante la 26enne lamentasse forti dolori e nausea, sarebbe stata trasferita in ospedale solo dopo alcune ore: troppo tardi per essere salvata. La giovane è morta all’ospedale Belcolle di Viterbo la mattina del 4 febbraio. Subito dopo è partita l’inchiesta per capire cosa fosse successo in quella villetta del paesino della Tuscia. Da sempre dichiaratosi innocente, Landolfi ha in più occasioni riferito di come si sia trattato di un drammatico incidente. (Continua a leggere dopo la foto)









In questi mesi i suoi difensori hanno prodotto ulteriori consulenze di parte, affidate a medici legali, ingegneri forensi, psichiatri e criminologi di fama nazionale. Come la dottoressa Annamaria Casale, che ”potrà fornire spiegazioni e delucidazioni in merito all’attività investigativa compiuta e all’eventuale necessità di compiere ulteriori atti” aveva spiegato l’avvocato Marini. (Continua a leggere dopo la foto)






Il 35enne, accusato di omicidio volontario, omissione di soccorso e lesioni alla nonna, la settantenne Mirella Iezzi, alla quale avrebbe rotto tre costole mentre cercava di soccorrere Maria Sestina, non ha più retto al muro di bugie e ha confessato. La testimonianza è dei due supertestimoni (C.C. e D.D.D., finora mai comparsi nelle carte processuali) che hanno chiesto di essere ascoltatati dalla procura di Viterbo. Andrea ha sempre detto che lui e Sestina erano rotolati insieme dalle scale mentre stavano scherzando. Ma la versione dei fatti raccontata ai compagni di cella è molto diversa. A riportare le parole dell’ex fidanzato di Sestina è il sito Leggo. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“L’ho afferrata e scaraventata dalle scale. Non mi sono controllato, stavamo litigando a causa della gelosia ed eravamo ubriachi”, scrive in esclusiva il quotidiano riportando la confessione choc di Andrea Landolfi Cudia ai due durante la detenzione cautelare nel carcere di Regina Coeli. Le dichiarazioni degli ex detenuti potrebbero riscrivere l’impianto accusatorio e far traballare ancora di più la versione dei fatti del 30enne.

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Andrea Landolfi si era sempre professato innocente

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