Dati stabili ma scende il numero dei morti: è il calo maggiore dal 19 marzo


Sono 15887 i decessi in Italia nella crisi coronavirus. Siamo ancora nel picco, ma ci sono tre dati che vanno nella direzione giusta: pur rimanendo un numero inaccettabile, 525, il numero dei morti non era a questi livelli dal 19 marzo, due settimane fa. In più per la prima volta calano le persone ricoverate con sintomi (-61 unità, un’inezia su quasi 30mila persone, ma finora era sempre aumentato) e si conferma la flessione dei posti letto occupati in terapia intensiva (valore che è calato ieri per la prima volta), con altri 17 posti che si sono liberati oggi. I guariti in totale sono 21815. I casi attualmente positivi sono 91246, le persone in isolamento domiciliare sono 58320.

“Il messaggio più importante da dare ai nostri cittadini è: ‘state a casa il più possibile’. E se c’è la necessità di uscire, per lavoro o per fare la spesa, rispettate le regole di sicurezza”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in un’intervista all’emittente televisiva statunitense Nbc a proposito dell’emergenza coronavirus, rispondendo al conduttore che gli chiede un consiglio anche per i cittadini statunitensi.”Stiamo chiedendo alla nostra gente un grande sacrificio, ne sono consapevole, ma questa è l’unica strada per batteria la pandemia insieme. Più rispetteremo le regole, più presto usciremo dall’emergenza”. Continua dopo la foto








“In questo momento non possiamo dire quando il lockdown finirà. Noi stiamo seguendo le indicazioni del comitato tecnico scientifico”. “L’Italia è stata la prima nazione ad affrontare l’emergenza. La nostra risposta forse non è stata perfetta, ma noi abbiamo agito al meglio sulla base della nostra conoscenza e il modello Italia ora è stato preso a riferimento da altri Paesi e riconosciuto anche dall’Oms”, ha detto il premier, dicendosi “orgoglioso di servire il mio Paese, straordinario e unico”. Continua dopo la foto






“Noi stiamo soffrendo molto. Più di quindicimila italiani hanno perso i loro cari, una sofferenza indescrivibile, un dolore devastante e in questo momento di difficoltà io dico chiaramente che gli Usa e il presidente Trump hanno dimostrato ancora una volta di essere nostri stretti alleati e amici e posso ringraziare il presidente Trump per il suo supporto e la sua presenza”, nonché “tutti i cittadini americani”. Continua dopo la foto



 


L’Italia del futuro vedrà tornare a lavoro solo chi, dopo essersi sottoposto al test, dimostra di aver sviluppato gli anticorpo al Covid-19? “Stiamo lavorando per quello, ma in questo momento dobbiamo mantenere le misure, noi tutti stiamo combattendo contro questo potente nemico invisibile. Tutte le nazioni al mondo stanno lottando e noi siamo tutti in trincea”. “Per questo – rimarca il presidente del Consiglio – è cruciale che ci sia una cooperazione tra le nostre democrazie, è strategico che ci sia una collaborazione internazionale”. “E’ strategico che tutti i conflitti nel mondo si fermino – sottolinea -. L’Italia sostiene in maniera convinta l’appello arrivato dal segretario generale dell’Onu per un cessate il fuoco globale. E’ tempo che le tutte parti in conflitto fermino i combattimenti e lottino insieme contro il nemico” Covid-19.

Ti potrebbe interessare: Coronavirus, sposati da 50 anni muoiono a pochi minuti l’uno dall’altra

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it