Giorgia, il cuore grande d’Italia nel giorno del compleanno


La sua storia ha commosso l’Italia. Giorgia Kus, la piccola colpita da una malattia misteriosa che le impediva di camminare e di muovere le braccia, lunedì compirà 5 anni. Giorgia Kus, da 3 settimane è stata trasferita nel centro riabilitativo ‘La nostra famiglia’ di Conegliano, nei pressi di Treviso, dopo essere rimasta in sedazione profonda per 5 mesi all’ospedale di Padova, poi sottoposta a tracheotomia.

Un calvario che ora sembra la luce anche grazie alla generosità di tanti italiani. In queste ore infatti sono arrivati decine di pacchi regalo spediti dai follower della sua pagina Facebook, e consegnati dai corrieri Amazon. La bambina e il papà stanno pubblicando un video di ringraziamento per ogni scatolone ricevuto: «Volevo tenerli nascosti fino a lunedì, ma sono arrivati tutti insieme e Giorgia li ha visti, così abbiamo dovuto dirle che erano per lei – racconta il padre al Gazzettino -. Oltre ai regali ci sono tante persone che scrivono per sapere come sta mia figlia, ci fa molto piacere». Continua dopo la foto









Nella stanza dove la bimba è degente, si legge ancora sul Gazzettino, sono adesso ammucchiati decine di scatoloni e confezioni regalo. Ci sono mattoncini Lego dedicati a personaggi e cartoon popolari, come Harry Potter e i Troll, peluche, tanti album da disegno, penne e matite colorate. Il papà e la sua compagna hanno potuto seguire la bambina più facilmente in questi mesi grazie ad un’abitazione vicina alla struttura sanitaria messa a disposizione gratuitamente da un benefattore. Continua dopo la foto







Il male, una patologia rara, che tormentava la piccola, sembra svanito: «Gli esami al midollo non hanno trovato nulla, l’infiammazione si è sgonfiata e i medici ci hanno detto che qualunque cosa fosse probabilmente se n’è andato via – spiega il padre -. Ora le braccia e il cervello sono a posto, il problema principale restano le gambe; Giorgia sta facendo esercizi di fisioterapia e logopedia ma è rimasta a letto per tanto tempo, per riprendere la mobilità le serviranno almeno un paio di mesi». Continua dopo la foto



 


La routine della famiglia è condizionata dalle restrizioni anti-coronavirus: «Giorgia – continua il papà – è immunodepressa e può uscire dalla stanza solo per andare nella palestra della struttura, con l’obbligo di indossare la mascherina; ci sarebbe anche un giardino con gli scivoli, ma lei non ci può andare. Io e la mia compagna non possiamo portarle cibo confezionato, dobbiamo misurarci la febbre prima di ogni accesso e possiamo visitarla uno alla volta, quindi ci alterneremo anche domani».

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