Coronavirus, meno decessi ma sono ancora tanti. Aumentano i contagiati


Coronavirus, nella quotidiana conferenza stampa la Protezione Civile ha fornito i nuovi dati di sabato 4 aprile relativi all’emergenza sanitaria in Italia. Dunque il numero aggiornato delle vittime, quello dei ricoverati con sintomi, in terapia intensiva e in isolamento domiciliare, dei guariti e il totale dei positivi comunicati dal Capo Dipartimento Angelo Borrelli.

Sabato 4 aprile sono stati registrati in Italia 681 (un valore, questo, ancora alto ma “in diminuzione” ha sottolineato Borrelli: ieri le vittime erano 766). I guariti nel complesso sono 20996 (1238 in più rispetto a ieri), mentre i casi attualmente positivi sono 88274 con un incremento di 2886 persone (ieri erano aumentati di 2.339 unità). Di questi 3994 i pazienti in terapia intensiva: dato che diminuisce di 74 unità e questa, ha detto Borrelli, è una notizia importante perché è “il primo valore negativo registrato da quando abbiamo avviato l’emergenza”. I ricoverati con sintomi sono 2901; 55270 in isolamento domiciliare. (Continua dopo la foto)






Intanto, riporta Adnkronos, sono saliti a 80 i medici italiani morti per coronavirus. Dopo la notizia del decesso del medico di famiglia Giovanni Battista Tommasino comunicato dalla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), la Fnomceo (Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri) informa del decesso di Giandomenico Iannucci, medico di famiglia, e di Paolo Peroni, oftalmologo. (Continua dopo la foto)






Quando finirà questa emergenza non è dato sapere allo stato attuale delle cose. Le speranze erano legate alla possibilità che il covid 19 scomparisse con l’arrivo della bella stagione o che almeno si attenuasse ma sarebbero pari a zero secondo Ilaria Capua, che dirige l’One Health Center of Excellence all’Università della Florida. L’esperta nel corso di una diretta Instagram con il sindaco di Firenze, Sario Nardella ha spiegato che “Ci sono zero possibilità che il Coronavirus scompaia con l’estate”. (Continua dopo la foto)



 


“Questo è un fenomeno di portata epocale. Siamo di fronte ad una emergenza sanitaria”, ha aggiunto anche se “non è un tunnel senza fine. Ne usciremo, anche se saremo tutti diversi”. Nel caso della Sars, il virus era scomparso con l’arrivo dell’estate, “ma non per il caldo”. A fermare il coronavirus parente di quello che causa il Covid-19 era stato il contenimento dei contagi.

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