Coronavirus, il dottor Italo Nosari non ce l’ha fatta: si è spento tra i malati che curava


La notizia sconvolge tutti. Il diabetologo Italo Nosari si è spento all’età di 69 anni. Il medico ha votato una via intera alla professione, dimostrando cura e attenzione costanti nei riguardi dei pazienti in cura, prima ai Riuniti e poi presso l’Humanitas Gavazzeni. Il dottore era originario di Romano di Lombardia ed è stato ricoverato proprio in quella che riteneva la sua seconda casa, l’Humanitas Gavazzeni.

Italo Nosari era responsabile dell’ambulatorio di diabetologia dell’Humanita Gavazzeni. Muore all’età d 69 anni perchè colpito da coronavirus. “Italo Nosari si è spento in mezzo ai malati che curava, con solerzia, con premura e ammirevole attenzione”. Così Emilio Bombardieri, direttore scientifico di Humanitas Gavazzeni, ha annunciato la morte dello stimato endocrinologo e diabetologo bergamasco: Per me Italo era ‘il medico’. Un esempio di assoluta professionalità e attaccamento al lavoro”, continua il direttore. (Continua a leggere dopo la foto).









Si apprende su L’Eco di Bergamo che la vita di Nosari è stata dedicata alla medicina e alla cura del prossimo. Classe 1950, diploma al Sarpi, si laurea in Medicina con 110 e lode a Pavia, per poi specializzarsi in Endocrinologia, Scienze dell’alimentazione e Diabetologia. Approda ai Riuniti nel 1978, vi resterà sino alla chiusura dell’ospedale, quando, raggiunta la pensione, passerà a Humanitas Gavazzeni. Oggi allievi e colleghi ne parlano come di un maestro. (Continua a leggere dopo la foto).






Anche Roberto Trevisan, direttore dell’Unità di Endocrinologia 1 e Diabetologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, dedica un pensiero al defunto collega: “Italo ha fatto la storia della diabetologia in Lombardia, dando valore al ruolo del diabetologo in ospedale. La notizia della sua morte ci ha profondamente colpiti. Era un uomo e un medico dalle grandi doti comunicative, sempre disponibile nei confronti dei colleghi e dei pazienti”. (Continua a leggere dopo la foto).



Commuove apprendere dalle parole di Bombardieri che: “Ha scelto di andarsene in mezzo ai suoi malati. Italo era un medico affermato ma dai metodi semplici. Davanti a tutto metteva la dedizione e la cura verso gli altri. Di lui conservo l’immagine di un uomo attivo, sempre indaffarato con la sua grande borsa piena di carte ed esperienza. Un uomo ironico e allo stesso tempo saggio, un personaggio al quale era difficile non affezionarsi. Mancherà tantissimo”. Il suo nome figura tra i 77 medici che fino ad oggi, secondo la Fnomceo (Federazione nazionale dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri) sono morti a causa del Covid-19.

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